“Cattedrale del movimento”: così il progettista Ulisse Stacchini aveva definito la “sua” Stazione Centrale, inaugurata il 1° luglio 1931. Da allora quanti treni, quanti arrivi e partenze, quanti addii, arrivederci e “a presto”, veri o mentiti, da parte dei viaggiatori? Quanti “cammini” sono passati da qui per lavoro, vacanza, trovare o lasciare qualcuno, cercare un futuro migliore? Tante e diverse sono le stelle che ci guidano.
La nostra Centrale è da qualche anno intitolata a Santa Francesca Cabrini, la religiosa che partì verso le Americhe per portare fede, educazione, cultura e solidarietà ai migranti e alle popolazioni locali. Una targa commemorativa si trova all’entrata della stazione.
Nel continuo andirivieni della Centrale, tra treni che arrivano e partono, bei negozi e un mercato gourmet, c’è anche un luogo poco conosciuto: la Cappella di Santa Maria del Cammino, indicata con una piccola insegna blu.
Si trova al piano dei treni, vicino al binario 21 (da non confondere con il tragico Binario 21, Memoriale della Shoa, in via Ferrante Aporti) e, per accedervi, bisogna oltrepassare gli accessi muniti di biglietto ferroviario o tranviario.
In questa cappella, situata in uno dei più frequentati luoghi di passaggio di Milano, il nostro Arcivescovo ha iniziato quest’anno il cammino di riflessione e di preghiera per l’Avvento, il Kaire (“rallègrati”, il saluto dell’Angelo a Maria nell’Annunciazione), per portare una parola di speranza e di luce nella quotidianità della vita che scorre indaffarata.
La piccola cappella ha l’aspetto familiare di una stanza un po’ vintage, con tendaggi che lasciano trasparire una vetrata istoriata, un bel lampadario, qualche inginocchiatoio e alcune sedie dove possono trovare un attimo di pace i viaggiatori.
Avvolta in un caldo color crema con tocchi di bianco e qualche elemento in legno, è molto accogliente; in una piccola nicchia c’è la statua di Santa Maria del Cammino e su una parete un dipinto con San Cristoforo, patrono della gente che viaggia, che porta sulle spalle Gesù Bambino.
Questa cappella non è facile da trovare ed è poco conosciuta,… ma quale cammino lo è? Concludiamo con qualche riga di una preghiera distribuita nella Cappella: “La nostra vita è complicata, il cammino spesso è duro e accidentato. Bisogna vivere con i piedi ben piantati per terra. Ma… facciamo respirare aria pura allo spirito, slanciando in Cielo il nostro cuore...”
Buona Epifania e buon cammino a tutti!
A presto…







