Tiziano a Palazzo Marino

Ultimi giorni per ammirare la “Sacra Conversazione” di Tiziano nella Sala Alessi di Palazzo Marino, nell’ambito del tradizionale appuntamento con un’opera d’arte durante le Feste natalizie.

Questa è la prima opera con data e firma dell’autore come si può vedere nel cartiglio in basso sul dipinto. Quando dipinge, nel 1520, questa pala, per l’altare maggiore della chiesa di San Francesco ad Ancona, Tiziano ha circa trent’anni ed è già affermato Pittore Ufficiale della Serenissima.

Il committente dell’opera, ritratto nel dipinto a mani giunte, era Alvise Gozzi, un ricco mercante di Ragusa (oggi Dubrovnik), che si era trasferito ad Ancona.

Questa pala di grandi dimensioni (circa 3 metri per 2) è stata dipinta su una tavola di legno di quercia, come è possibile vedere nel’insolito allestimento di Palazzo Marino che permette anche di osservarne il retro con gli schizzi preparatori.

Tiziano è cadorino e conosce l’uso del legno, anche nella pittura. Nasce un’opera monumentale, fatta per essere guardata dai fedeli sopra l’altare. Oggi la pala si trova presso la Pinacoteca Civica di Ancona, dove tornerà dopo il prestito a Milano.

Nella Sacra Conversazione o “Pala Gozzi” viene rappresentato un muto dialogo tra Cielo e Terra, fatto di sguardi e di gesti. Maria volge lo sguardo verso il basso mentre il Bambino guarda direttamente verso i fedeli, quasi per farli partecipare alla Conversazione.

In basso la scena è dominata dal gesto di San Biagio, patrono di Dubrovnik, che indica al Gozzi il Cielo; a lato la figura di San Francesco, a cui la chiesa di Ancona era dedicata.

Sullo sfondo il morbido paesaggio veneziano all’ora del tramonto e un tralcio di fico, simbolo di rinascita, che spunta da un tronco. Anticamente questa pianta era considerata sacra e simbolo di collegamento tra Cielo e Terra, tanto che le sue foglie venivano usate per la divinazione.

Una piccola curiosità: San Biagio è legato a Milano da una antica tradizione molto sentita ancora oggi; la racconteremo il giorno della sua festa.

La “Sacra Conversazione” resterà esposta a Palazzo Marino fino al 14 gennaio, dalle ore 9.30 alle 20 (giovedì fino alle 22.30). L’ingresso è gratuito a piccoli gruppi con guida.

https://www.comune.milano.it/wps/portal/ist/it/news/primopiano/Tutte_notizie/cultura/tiziano_sacra_conversazione_1520

A presto…

Pattinando a Milano durante le Feste di fine 2017 / inizio 2018

Sarà il freddo di questi giorni, le belle giornate serene, ma quest’anno Milano sembra essere fatta per pattinare.

Le piste di ghiaccio aperte in questo periodo di Feste nella nostra città sono più numerose di quelle degli anni scorsi, anche se manca quella fiabesca della Darsena. Si può pattinare sotto i grattacieli di Porta Nuova, vicino alle casette di legno del Mercatino di Natale.

A Palazzo Lombardia c’è la più grande pista coperta di Milano, dove si può pattinare anche quando le giornate sono piovose o passeggiare nel piccolo mercatino sotto la volta.

I bambini, ma anche i grandi, troveranno una bella pista in parte coperta nel cuore verde dei Giardini Pubblici, al Villaggio delle Meraviglie.

Ricca di magia è la pista in piazza Beccaria, accanto a corso Vittorio Emanuele, con una deliziosa giostrina d’altri tempi e luci natalizie.

La Torre del Filarete fa da sfondo alla pista di via Luca Beltrami, tra il Castello e via Dante.

Infine ci si può incantare ai Bagni Misteriosi di via Pier Lombardo, con una doppia pista e un ambiente che riporta al Grande Nord.

Per giorni ed orari di apertura (e per i prezzi) delle piste ecco l’elenco:

http://www.ilgiorno.it/milano/cronaca/piste-pattinaggio-ghiaccio-1.3576316

Ultimissima! Avvistato anche Babbo Natale sui pattini!

A presto…

Le luci natalizie colorano Milano 2017

Come è bella Milano quando le luci di Natale colorano le sue strade!

Milano è città che si svela a chi la cerca e le luci natalizie rendono ancora più suggestiva la scoperta di luoghi pieni di fascino.

La città illumina le sue diversità: ecco il Quadrilatero della Moda dove eleganti lampadari ci accolgono come in un palazzo a festa.

Qualche edificio è impacchettato come un prezioso dono, un altro sembra una mini Las Vegas.

Altre vie delle shopping invitano a creare un’atmosfera di Feste e… di acquisti.

Molto belli secondo noi sono i “soffitti” illuminati da mille luci, quasi cieli a portata di mano.

Irrinunciabile, in questi quattro passi natalizi, è il Duomo che accende le sue vetrate e le guglie sembrano candele rivolte verso la Madonnina.

Molte strade quest’anno sono rimaste buie rispetto ai Natali precedenti, come il chiaroscuro del nostro presente.
Vie senza luminarie, pochi negozi illuminati a festa… poi improvvisamente, una luce sul balcone, un albero di Natale dietro una finestra ci riscaldano e ci invitano a non aver timore del buio fuori e dentro di noi.

A presto…

Re Panettone… WOW!

Il nostro vecchio, amato panettone, dolce di Natale per eccellenza, ne ha fatta tanta di strada! Nacque nella nostra città ai tempi di Lodovico il Moro e ancora oggi è “attivo” nella vita cittadina. Ecco il Sindaco di Milano che taglia e offre il panettone ai cittadini.

Questo dolce è entrato anche nel linguaggio comune e nei modi di dire: ci si chiede se un allenatore in bilico mangerà il panettone a Natale e i “cinepanettoni” sono i film delle Feste.

Ha persino proprietà terapeutiche, infatti una fetta del panettone tagliato a Natale va conservata fino a San Biagio (3 febbraio). Mangiandone un pezzettino in quella  data, gola e naso saranno protetti tutto l’anno.

Oggi il panettone non è legato solo alla ricetta tradizionale, ma si arricchisce di ingredienti sempre più vari e golosi. Qualche giorno fa si è tenuta l’edizione numero dieci di “Re Panettone“, l’evento mostra-mercato dove maestri pasticceri hanno presentato e offerto il loro soffice dolce senza il quale non è Natale!

Il panettone sta diventando il dolce di Natale anche nel mondo. Viene servito nei più famosi ristoranti di Pechino e dell’Oriente. Anche negli USA sta riscuotendo un enorme successo, nonostante la maestria richiesta nella sua preparazione artigianale.

http://www.ansa.it/canale_terraegusto/notizie/prodotti_tipici/2017/12/04/negli-usa-tutti-pazzi-per-il-panettone-e-boom-vendite_b653dfb9-ec37-43c9-99bd-345a4abf1af0.html

Il panettone è tradizione con un occhio al progresso e alle novità. Quest’anno la location di “Re Panettone” è stata molto particolare: un capannone industriale in disuso, adibito ora a manifestazioni, nel cuore del nuovo distretto di arte, cultura e moda, accanto alla Fondazione Prada.

È un quartiere, come si usa dire oggi, emergente, con molte possibilità di trasformazione e di riutilizzo, dopo l’abbandono del territorio da parte di numerose fabbriche collegate direttamente con lo “Scalo Romana”, in piazzale Lodi.

“Re Panettone” ambientato in questo spazio industriale riqualificato ci ha fatto pensare al vecchio stabilimento della Motta, regno della produzione dolciaria, in viale Campania. Oggi al posto dei capannoni c’è un quartiere di belle case e ha sede anche lo Spazio WOW.

In questo museo del fumetto si può leggere, visitare mostre e bere qualcosa circondati dagli eroi dei fumetti. Ci sembra di sentire il profumo di un panettone appena sfornato; forse da Nonna Papera?

Fare presto quattropassi  insieme in questo spazio dedicato ai cartoons? Che bella idea, anzi…

A presto…

Per il pranzo di Natale non solo tacchino ripieno: Polpette alla riscossa!

Le saporite, umili polpette stanno rivivendo un momento di gloria. Alla “Fabbrica del Vapore”, lo storico complesso dove, fino al 1935, si fabbricavano locomotive, vagoni e tram e che ora è uno spazio per mostre ed eventi di grande richiamo e novità, è stato presentato, qualche settimana fa, il Festival Internazionale delle Polpette.

Molti paesi hanno presentato su food trucks le loro polpette, diverse per gusto, ingredienti e tipo di cottura, legate alle varie cucine tradizionali.

Abbiamo assaggiato polpette orientali di polpo e di verdure, altre giapponesi, tonde palline di riso con pezzetto di pesce, una sorta di sushi rivisitato.

Il Medio Oriente serviva polpettine con salsine allo yogurt, la Siria squisiti dolcetti a palla di frutta secca e miele. Per l’Europa era presente la Spagna (polpette al prosciutto o al chorizo) e la Grecia; mancava invece la Svezia, ma ci sono pur sempre le polpette Ikea, da acquistare tutto l’anno.

Infine per l’Italia c’erano polpette calabresi, altre al cacio e pepe o all’amatriciana e infine le classiche meat balls che gli americani scambiano per il nostro ragù.

Avete visto quante idee per un insolito menù di Natale?

Di questi tempi le polpette a Milano vanno alla grande e anche diversi locali le presentano come specialità per sfiziosi aperitivi o saporiti secondi piatti.

http://vivimilano.corriere.it/playlist-ristorante/piovono-polpette/?refresh_ce-cp

D’altra parte dove sono nati i mondeghili della nostra tradizione? Ecco la ricetta in milanese.

https://lmo.wikipedia.org/wiki/Mondeghili

E se a Natale preferissimo al tacchino o al cappone ripieno, che poi avanza sempre, solo la farcitura sotto forma di palline tondeggianti in abito natalizio?

Scommettiamo che non ne avanzerebbe nessuna?

Viva i mondeghili!

A presto…

Quattropassi al supermercato in “mostra”

I giorni che precedono le Feste sono dedicati alle decorazioni in casa, a come “arredare” la tavola perchè faccia da cornice adeguata al pranzo di Natale.

La spesa diventa anch’essa parte del rito gastronomico che si ripete ogni anno e i carrelli del supermercato si riempiono.

Una simpatica mostra in piazza Lina Bo Bardi, uno dei nomi in rosa della toponomastica milanese della nostra città, ai piedi dei grattacieli di Porta Nuova (fermata Repubblica della linea gialla e del passante), ripercorre i 60 anni di Esselunga.

Fu il primo supermercato d’Italia e venne aperto proprio a Milano nel novembre del 1957, in viale Regina Giovanna, dove si trova ancora oggi. Fu un momento storico, da allora il modo di fare la spesa è cambiato.

Il nome e la grafica di Esselunga sono stati ideati da due grandi artisti della comunicazione pubblicitaria: Max Huber, quello del logo della Rinascente, e Armando Testa, il cui studio si occupa ancora oggi della pubblicità di questo supermercato.

Una bella sezione di questa mostra è dedicata alle diverse campagne pubblicitarie di Esselunga, tra le quali quella dei prodotti alimentari che diventano personaggi famosi.

Nella spesa lunga 60 anni fatta da Esselunga c’è anche la storia dei nostri gusti e degli stili di vita che si sono andati modificando nel tempo. La mostra è aperta fino al 6 gennaio e può essere l’occasione per rivivere attraverso locandine d’epoca e oggetti cult alcuni ricordi del nostro altroieri.

Per intanto, che ne dite? Per il pranzo di Natale: Cappelletto Rosso e … buona spesa!

A presto…

Christmas in Jazz… and Pop

Cosa sarebbe Natale senza musica e canti?

Una proposta, secondo noi imperdibile, ci arriva dal Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Milano, che, come ogni anno, organizza un concerto natalizio molto speciale (ingresso libero).

Christmas Jazz… and Pop

Giovedì 21 dicembre 2017, ore 20.30
Sala Verdi – via Conservatorio 12

Ecco il ricco programma proposto:
http://www.consmilano.it/it/produzione/rassegne-interne/i-suoni-del-conservatorio/concerto-di-natale-2017

Al Concerto sarà presente AVSI, una Ong che si occupa di ridare una casa a quei profughi che vogliono ricostruire il proprio paese.

In quest’occasione AVSI sosterrà la costruzione di un asilo per l’infanzia a Qaraqosh, in Iraq, con un piccolo mercatino benefico.

https://www.avsi.org/it/tende18/

Il linguaggio universale della musica sia un auspicio e un invito alla Pace tra noi tutti che viviamo insieme sulla nostra Terra.

A presto…

Quattropassi tra gli Alberi di Natale 2017

Aprendo la finestrella del nostro calendario dell’Avvento per vedere come Milano si prepara al Natale, oggi troviamo alberi scintillanti e pieni di desideri. Iniziamo i nostri passipermilano dalla Stazione Centrale.

Bianchi, rossi e verdi accolgono i viaggiatori: verdi  all’entrata  e di bianco cristallo sopra i tabelloni degli arrivi e delle partenze.

Infine rosso è l'”Albero dei desideri” con i messaggi lasciati da chi parte o arriva da ogni dove. Gli addobbi di questo albero sono stati realizzati da piccoli ricoverati in diversi ospedali della Lombardia e da chi vive nelle zone terremotate.

Andiamo ora a vedere i 30 metri dell’albero più alto di Milano. Ogni anno cambiano gli sponsor, ma quello di fronte al Duomo resta pur sempre l’Albero della piazza simbolo della nostra città.

Piazza della Scala ha un albero prezioso, firmato Bulgari, una esplosione  di colori che si succedono. 

Come nelle case l’albero più bello si trova in salotto, così quello più scintillante, decorato da Swarovski è stato allestito in Galleria, il Salotto di Milano.

E per arredare il nostro salotto? Ecco alcuni alberi classici, stilizzati o modaioli che abbiamo fotografato alla ricerca di Babbo Natale.

Quando Babbo Natale passerà per Milano, troverà anche tanti alberi decorati con fiocchi di neve o cristalli di ghiaccio e guarderà con amore anche il salotto di chi dorme all’aperto, dove le luci sono quelle senza tempo delle stelle.

A presto…

Festa grande per l’inaugurazione dello Shopping District alle Tre Torri di CityLife

Era troppo bella la sera del 30 novembre per rinunciare a fare quattropassi all’inaugurazione delle Shopping District di CityLife. Anche la luna sembrava essersi affacciata per godersi la festa.

Ai piedi dei grattacieli di CityLife è stato infatti inaugurato un grande centro con oltre cento spazi dedicati alla moda, al design, alla tecnologia, alla salute, alla bellezza. Per gli appassionati di architettura, il mall  è stato progettato dallo studio di Zaha Hadid.

Il piano superiore di questo centro è invece dedicato al food che spazia dalla cucina italiana a quella tex-mex, nippo-brasiliana e tante altre. Ancora “in aspettativa” sono le sette sale del Cinema Anteo, con un ricco programma di eventi.

Ecco alcune foto delle mille luci di questo nuovo angolo di Milano (metropolitana M5 lilla, fermata Tre Torri) dove sembra che il futuro sia già presente!

A presto…

Mercatino benefico di antiquariato a San Marco, una “bela gesa”

La finestrella del nostro calendario dell’Avvento si apre oggi con l’appuntamento natalizio del Mercatino Benefico che si è appena concluso nei chiostri dell’antico convento accanto  alla chiesa di San Marco, in piazza San Marco 2.

La chiesa, che ha da poco terminato alcuni importanti restauri interni, è una delle più grandi di Milano.

Fondata a meta del 1200, fu in seguito “bagnata” dal Naviglio che qui si allargava formando il famoso “tumbun”. Divenne una delle più belle zone della nostra città, ricca di quel fascino che mantiene ancora oggi, assieme alla vicina Brera.

Accanto alla chiesa, nell’attiguo convento (nel cui chiostro si tiene il Mercatino Benefico), c’era un ricovero per i più poveri, detto appunto “San March”. L’affettuosa, bonaria ironia dei milanesi di allora indicava i chiaroscuri sociali, l’agiatezza e la miseria, anche quella umana nascosta da un apparente benessere, con la frase “San March l’è una bela gesa”.

Federico Zandomeneghi

Giuseppe De Nittis

La solidarietà è ancora oggi al centro della vita della chiesa di S. Marco, con una rete di interventi di accoglienza. Ciascuno di noi può, nel suo piccolo, partecipare alle attività solidali acquistando o portando dei libri in un negozietto vicino alla chiesa.

Un piccolo consiglio natalizio: andando a San Marco non perdiamoci lo splendido Presepe di Londonio, sempre esposto in una cappella laterale di questa chiesa, tutta da visitare.

A presto…