Cartoline da Passipermilano – Un rito per la pioggia… in bicicletta

La nostra cartolina di oggi riguarda un rito per la pioggia che, in caso di siccità, si svolgeva a Porta Venezia presso la chiesa di San Gregorio, che sorge dove, al tempo di Napoleone, c’era una piccola chiesa in legno.

Si racconta che il parroco usasse versare sul sagrato dell’acqua proveniente da una delle fonti dedicate a San Miro, patrono della pioggia, che si trovavano sul lago di Como. Una curiosità: un sacerdote sembra dovesse recarsi in bicicletta fino a Canzo (o addirittura a Sorico, ben più lontano) a prendere l’acqua. Se la pioggia non arrivava in breve tempo si incolpava il povero sacerdote di non aver pregato abbastanza e perciò sembra dovesse rifare tutto il percorso di nuovo, pedalando sotto il sole.

A presto…

Cartoline da Passipermilano – Uno spicchio di luna al Parco Sempione

Strana, misteriosa e poetica Milano. C’è uno spicchio di luna nuova al Parco Sempione, posato come un nido metallico su un albero d’acciaio.

Opera di Marcello Maloverti, l’abbiamo fotografata dalla terrazza della Triennale e sembra giocare tra fantasia e realtà con lo sky-line di Porta Nuova, che ha lo stesso colore surreale di questa luna.

Alla prossima cartolina.

A presto…

Cartoline da Passipermilano – i caselli del dazio e il nostro dialetto

Dazi sì, dazi no, dazi quando… sono uno degli argomenti di oggi. Anche i vecchi milanesi sono stati alle prese con i dazi e ne furono così coinvolti da aver creato anche dei modi di dire.

Scarliga merluzz che l’è minga el tò uss

Cercare di eludere i dazi, magari con l’aiutino di un casellante compiacente? Se al casello c’era un agente incorruttibile, il trasportatore di merci diceva queste parole al suo aiutante, (“scivola via merluzzo che non è mica la tua porta”) cioè proviamo da un’altra parte. Questa è una immagine tratta dai “Promessi sposi”. Anche allora si era alle prese con i dazi.

Un altro detto è altrettanto divertente:  Restà lì cóme quéll de la maschérpa

Un signore nascondeva del mascarpone sotto il proprio cappello a cilindro per importarlo a Milano senza pagare il dazio. Ma era un “gentiluomo” e quando vide una bella signora presso il casello del dazio, si scappellò facendo cadere dalla testa tutto il formaggio che nascondeva sotto il cappello. Restò lì sbalordito e imbarazzato come “quello della mascherpa” (cioè mascarpone).

Così sembra abbia avuto origine questo detto, nato da un gesto gentile. Ma si sa, a Milano anche i caselli del dazio hanno un cuore.

Alla prossima cartolina.

A presto…

Cartoline da Passipermilano

Vi ricordate le cartoline che si mandavano agli amici durante le vacanze per un saluto, un ricordo, un pensiero? Anche noi manderemo agli amici di Passipermilano qualche “cartolina” della nostra città per farla conoscere un po’ di più, farla ricordare ma, soprattutto, farla amare sempre… nonostante tutto.

Estate nei chiostri dell’Umanitaria

Tra le tante iniziative che Milano propone questa estate, partiamo con una cartolina-invito per la rassegna di incontri culturali gratuiti presso gli spazi rinascimentali della Società Umanitaria in via San Barnaba 48.

Il programma è ricco, fresco di idee nuove e caldo di amore per la cultura: un cocktail estivo tutto da gustare, dove passato, presente e futuro si mescolano a meraviglia.

Alla prossima cartolina.

A presto…