Quattropassi tra i murales in giro per la città (parte prima)

I nostri quattropassi per Milano spesso ci fanno incontrare “quadri” all’aperto, una sorta di pinacoteca inaspettata che ci lascia pieni di stupore e meraviglia.

Possiamo trovare opere di street art in una zona griffata, in un sottopassaggio, in un angolo di una strada “normale”, in una periferia critica.

 

Murales pieni di colore danno vita a muri, case, saracinesche, portoni e persino colonnette di servizi e dissuasori di cemento.

Abbiamo raccolto, in diversi punti della città, molte immagini di street art, passata in pochi anni da movimento di controcultura a espressione artistica riconosciuta da critici, istituzioni e privati.

Un marchio prestigioso come Gucci affida ad un murale in corso Garibaldi il lancio di un profumo.

Questa  grande  pubblicità  sarà  esposta  per  due  mesi e  ne  ha sostituito  un’altra,  in  un  temporary di immagini  sempre nuove, come le tendenze della moda.

Anche gallerie d’arte e locali di charme si contendono i più famosi esponenti della street art.
Le istituzioni affidano a writers il compito di “affrescare” muri o luoghi di passaggio, come il sottopasso di Porta Garibaldi verso via Pepe nel quartiere Isola. Sono immagini che diventano simpatici compagni di viaggio verso casa o luogo di lavoro.

Sono figure vivaci, ironiche e divertenti, come quelle che rendono curioso e da vedere un sottopassaggio a Rogoredo dedicato ad alcune canzoni di Enzo Jannacci.

Al grande cantautore milanese, cantore della fragilità umana, è dedicato anche un percorso che richiama i luoghi dove sono ambientati i suoi testi.

In un grande murale in viale Forlanini, sul “stradun per andare all’Idroscalo” sono dipinti, inconfondibili, “i scarp de tennis“, allora segno di marginalità, “de barbun“, oggi diventato anche accessorio griffato di tendenza.

Accanto a questo  “dipinto”, sullo stesso muro del passante ferroviario, c’è un altro grande murale nel quale un famoso artista cubano ha interpretato il tema del viaggio come cammino umano.

Su questo muro, accanto al quale centinaia di persone passano ogni giorno per percorrere in treno un tratto della loro vita, ci sono immagini forti e tanti pensieri racchiusi in singole parole, scritte proprio da molti di quei viaggiatori che hanno partecipato a quest’opera corale.

Di fronte a questa pinacoteca straordinaria, c’è un altro “quadro” che ci lascia un messaggio molto importante e troppe volte sottovalutato.

A presto con la seconda parte di questo giro tra arte e ambienti milanesi…

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