Anche l’ultima finestrella del nostro Calendario dell’Avvento dedicato a Milano è stata aperta.
Quante corse, quanti impegni… siamo arrivati stanchi, ma ce l’abbiamo fatta!
Anche l’ultima finestrella del nostro Calendario dell’Avvento dedicato a Milano è stata aperta.
Quante corse, quanti impegni… siamo arrivati stanchi, ma ce l’abbiamo fatta!
Come è bella Milano quando le luci di Natale colorano le sue strade!
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Milano è città che si svela a chi la cerca e le luci natalizie rendono ancora più suggestiva la scoperta di luoghi pieni di fascino.
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La città illumina le sue diversità: ecco il Quadrilatero della Moda dove eleganti lampadari ci accolgono come in un palazzo a festa.
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Qualche edificio è impacchettato come un prezioso dono, un altro sembra una mini Las Vegas.
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Altre vie delle shopping invitano a creare un’atmosfera di Feste e… di acquisti.
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Molto belli secondo noi sono i “soffitti” illuminati da mille luci, quasi cieli a portata di mano.
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Irrinunciabile, in questi quattro passi natalizi, è il Duomo che accende le sue vetrate e le guglie sembrano candele rivolte verso la Madonnina.
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Molte strade quest’anno sono rimaste buie rispetto ai Natali precedenti, come il chiaroscuro del nostro presente.
Vie senza luminarie, pochi negozi illuminati a festa… poi improvvisamente, una luce sul balcone, un albero di Natale dietro una finestra ci riscaldano e ci invitano a non aver timore del buio fuori e dentro di noi.
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Vi raccontiamo una piccola storia stellare.
“Tanto tempo fa, in una Galassia lontana, lontana… c’era un Babbo Natale che era diventato molto, molto vecchio e si era ritirato su un pianeta sperduto.
Il Male stava dilagando e i Natali erano tristi; un giorno, finalmente, nacque nei cuori una Nuova Speranza.
Sono passati molti anni e il piccolo Babbo Natale ora ha la barba bianca.
Ogni anno, però, torna con le sue renne per chi crede in lui e lo aspetta”.
Anche quest’anno è stato avvistato Babbo Natale!
“Che la Forza sia con Te!”
Seguiamo, come ogni anno, il suo viaggio per il Mondo grazie alle tecnologie del NORAD… e possiamo anche giocare!
Natale 2015:
Natale 2014:
Ed eccoci quasi arrivati all’amato/temuto pranzo di Natale, atteso tutto l’anno come momento di Festa, di incontri e di assenze, di gioia e di nostalgia, di allegria ostentata e di tristezza ricacciata giù.
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Le famiglie e, speriamo, i cuori si sono allargati e le usanze gastronomiche si sono arricchite di piatti diversi e persino di altre culture.
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Commensali tradizionalisti e “innovativisti” si contendono la scelta dei menù per la Vigilia e il Pranzo di Natale.
Poi, per la Festa più tradizionale dell’anno, probabilmente vinceranno i piatti di una volta e di sempre, quelli che “vuoi mettere gli spaghetti alle vongole della mamma”, “i ravioli fatti in casa della zia”, “il cappone con la mostarda che si mangiava a Natale, quando non c’era niente, ma c’era tutto” e così via.
Abbiamo preso spunto da una bella mostra sui piatti di Natale che ha avuto luogo alla Biblioteca Sormani di Milano.
C’erano libri, testi, stampe e manifesti del passato che riguardavano il momento simbolico del Pranzo natalizio.
Il piatto forte, però, era la carrellata di menù tradizionali italiani e del Mondo.
Ve ne proponiamo alcuni: forse qualcuno ritroverà i sapori e i profumi di tante feste.
Chissà se da questo melting pot di piatti tradizionali, possa nascere qualche idea per il Pranzo di Natale 2015 e seguenti!!!
Qual è il “Piatto” di Natale che accontenta tutti? Dopo tutti questi piatti tradizionali così diversi, di uno solo siamo assolutamente certi: a fine pranzo non può mancare il Re panettone!
Facendo quattro passi in corso di Porta Romana ci siamo imbattuti in diverse “similpecore”, alcune anche vestite a festa e altre a forma di panchina, davanti a belle vetrine natalizie.
Ci siamo chiesti se fossero dirette verso qualche presepio o se ne fossero uscite, per venire tra noi, portandoci qualche messaggio speciale.
Già un gregge era stato collocato. a settembre, in occasione di Expo, in piazza San Nazaro, opera dell’artista Luciana Gallo.
Questa insolita presenza delle pecore tra noi e i nostri caotici impegni prenatalizi, ci ha fatto pensare agli animali nel presepio.
A noi sembra normale vedere il bue e l’asinello, le pecore e gli animali da cortile, gli esotici cammelli, di fianco alle statuine del presepio.
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I Vangeli, però, non ne fanno cenno e si limitano a parlare di mangiatoia.
“Laudato sie, mi’ Signore, cum tucte le tue creature…”. Ci voleva la grande visione del Creato da parte di San Francesco d’Assisi per “sdoganare” anche gli animali.
Insolito e grandioso è stato recentemente lo spettacolo in San Pietro, illuminata da immagini molto suggestive del Creato; tra queste anche bellissime rappresentazioni di animali.
Ecco come alcuni grandi artisti hanno interpretato l’Adorazione e la Natività. dipingendo anche animali, che partecipano all’Evento, portatori di grandi significati simbolici.
Molto vicini a noi, in Sant’Ambrogio, ci sono due opere diversissime, ma imperdibili, a questo proposito. Una è l’incredibile Natività scolpita sul cosiddetto Sarcofago di Stilicone, dove il Bambino ha accanto solo animali e nessun’altra figura umana o angelica.
L’altra è lo struggente presepio realizzato da soldati italiani, prigionieri in un campo di concentramento tedesco durante la seconda guerra mondiale, e costruito con brandelli di ciò che era loro concesso.
Milano è molto ricca di presepi, alcuni veri e propri capolavori. Ne abbiamo già parlato lo scorso anno nell’articolo “Presepi a Milano”. Non perdiamoceli, magari dando anche uno sguardo curioso agli animali presenti.
Questo argomento sul significato degli animali nel presepio, ci sembra molto stimolante; cercheremo di approfondirlo presto insieme. Per ora tanti cari auguri a Voi e ai vostri amici pelosi, squamosi e piumosi, anche da parte di Luna e Coniglio, i nostri familiari non umani.
Regali, corse, pacchetti, messaggi, telefonate, pranzi e cene…Che fatica!
Che idea! Vivere con gioia tanti piccoli Natali, in tanti giorni diversi: un caffè con l’amica del cuore, una fetta di panettone coi colleghi, un aperitivo con gli amici, poi altre feste a scuola, all’asilo, in palestra, nel volontariato…festeggiare mille Natali!
Poi, il 25 dicembre, c’è chi si ritrova per il grande pranzo che rinnova affetto (si spera!) ed appartenenza al gruppo dei parenti, c’è chi condivide famiglie allargate, c’è chi vive il primo Natale di coppia o il primo in tre, c’è chi lo passerà da solo e potrà godere della libertà di fare quello che vuole, chi passerà un Natale diverso, come AstroSamantha.
A tutti, ma proprio a tutti, Buon Natale!!