Passipermilano con Babbo Natale (parte terza)

Il Calendario dell’Avvento di piazza del Duomo ha le finestrelle quasi tutte aperte e i canti natalizi degli artisti risuonano nel tardo pomeriggio, tra le 18 e le 18.30, sotto la Madonnina.

il calendario dell'Avvento

calendario dell'avvento in pzza Duomo

una finestra del calendario dell'Avvento

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Dopo tanto girare tra villaggi natalizi e mercatini, nel “sacco” delle iniziative che Milano ha preparato aspettando Babbo Natale, troviamo alberi, presepi e opere d’arte, esposte come dono ai milanesi.

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Alberi e Presepi sono i simboli della tradizione natalizia e celebrano la rinascita della natura e la vittoria della Luce sul buio dello spirito.

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La storia dell’Albero di Natale si perde nella notte dei tempi: era tradizione di diversi popoli antichi decorare piante sempreverdi e accendere fuochi per propiziare il ritorno del sole.

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Forse è per questa lontana e diversa origine che l’Albero è un simbolo libero da canoni. Può essere vero o finto, illuminato, decorato o essenziale, grande o piccolo.

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un albero luminoso su un palazzo

un' idea per un albero di Natale Nuovo

Una curiosità: l’albero più grande del mondo è quello allestito a Gubbio, sul fianco del monte Ingino. È alto 650 metri e realizzato con chilometri di fili elettrici e di luci. Dedicato ad una raccolta fondi per i bambini di tutto il mondo, speriamo porti del bene anche ai nostri connazionali così duramente provati dai terremoti.

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Ecco alcuni alberi importanti di Milano 2016; quale è il più bello?

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piazza Gae Aulenti

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piazza del Duomo

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stazione Centrale

foyer della Scala

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Galleria Vittorio Emanuele

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Darsena

Ce ne sono tanti altri, quasi uno in ogni casa. Eccone alcuni molto creativi.

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Il Presepe, creato per la prima volta a Greccio da San Francesco, rappresenta invece la tradizione cristiana della Natività. In questi ultimi anni ha avuto un po’ di difficoltà e non sempre è stato allestito nei luoghi pubblici.

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Quest’anno, accanto ai bei Presepi di cui abbiamo parlato in articoli precedenti, vi proponiamo di visitare due Natività allestite in luoghi laici: Palazzo Marino, sede del Comune, e il Diurno Venezia, capolavoro art decò di piazza Oberdan.

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Il Presepe, donato dal Comune di Matera alla nostra città, è tornato a Palazzo Marino dopo diversi anni di “esilio”. Era assente, infatti, dal 2009; ora è allestito nel cortile d’onore del Palazzo e i milanesi fanno la fila per visitarlo. Si può ammirare la rievocazione scenografica della Natività nel paesaggio di Matera con i suoi caratteristici Sassi e le chiese rupestri.

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Il Presepe ospitato quest’anno nel Diurno Venezia è stato realizzato nel 1976 da diversi artisti e donato alla chiesa di San Francesco al Fopponino, opera di Gio Ponti.

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Alte sagome compongono questo Presepe di grande impatto scenico.

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particolare presepe Diurno

statuina presepe diurno

personaggi presepe Diurno

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L’ambiente sotterraneo dei bagni pubblici è il suggestivo e un po’ scioccante sfondo di questo Presepe.

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presepe Diurno

Aperto fino all’ 8 gennaio è visitabile gratuitamente a cura del FAI. Da non perdere, all’ingresso, anche un prezioso Presepe in valigetta.

il presepe in valigia

il presepe di Tabusso

Per chi volesse fare i soliti quattropassi, suggeriamo di visitare anche un altro Presepe di figure artistiche del Settecento presso la chiesa di San Marco.

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Infine ecco due proposte molto belle e vicinissime tra loro, ma non nel tempo: la Natività contemporanea di William Congdom, esposta nella chiesa di San Raffaele, di fianco alla Rinascente, e la Madonna della Misericordia, di Piero della Francesca, a Palazzo Marino, iniziata nel 1445.

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La Natività di Congdom è un’opera realizzata per il Natale del 1965 dall’artista americano, appena convertitosi. Può piacere o no; è da vedere comunque per l’interpretazione contemporanea e drammatica di un tema sacro.

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Il capolavoro di Piero della Francesca, parte di un polittico realizzato per la Confraternita della Misericordia di Sansepolcro, è in prestito a Milano fino all’ 8 gennaio, con ingresso gratuito, ed è esposto nella sala Alessi di Palazzo Marino. La visita è guidata.

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http://www.museocivicosansepolcro.it/it/opere/piero-della-francesca/polittico-della-madonna-della-misericordia

Il volto della Madonna non è sorridente e materno, appare quasi severo sullo sfondo dorato, ma le sue braccia sono allargate in un abbraccio per proteggere col suo manto gli uomini; è la Madonna di Tutti.

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L’immagine della Madonna che protegge è cara ai milanesi: anche il nostro Duomo, dedicato a Maria Nascente, viene raffigurato sotto il manto protettivo della Vergine.

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ingresso Veneranda Fabbrica

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museo del Duomo

Con un volo di speranza vicino alla Madonnina si conclude un vecchio film di Vittorio De Sica, Miracolo a Milano.

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Anche noi oggi, domani e ancora dopo, possiamo spiccare il volo con la speranza di realizzare i nostri desideri.

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Un augurio a tutti noi!

Gli animali nel Presepio

Facendo quattro passi in corso di Porta Romana ci siamo imbattuti in diverse “similpecore”, alcune anche vestite a festa e altre a forma di panchina, davanti a belle vetrine natalizie.

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Ci siamo chiesti se fossero dirette verso qualche presepio o se ne fossero uscite, per venire tra noi, portandoci qualche messaggio speciale.

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Già un gregge era stato collocato. a settembre, in occasione di Expo, in piazza San Nazaro, opera dell’artista Luciana Gallo.

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Questa insolita presenza delle pecore tra noi e i nostri caotici impegni prenatalizi, ci ha fatto pensare agli animali nel presepio.

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A noi sembra normale vedere il bue e l’asinello, le pecore e gli animali da cortile, gli esotici cammelli, di fianco alle statuine del presepio.

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I Vangeli, però, non ne fanno cenno e si limitano a parlare di mangiatoia.

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“Laudato sie, mi’ Signore, cum tucte le tue creature…”. Ci voleva la grande visione del Creato da parte di San Francesco d’Assisi per “sdoganare” anche gli animali.

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Giotto

Insolito e grandioso è stato recentemente lo spettacolo in San Pietro, illuminata da immagini molto suggestive del Creato; tra queste anche bellissime rappresentazioni di animali.

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Ecco come alcuni grandi artisti hanno interpretato l’Adorazione e la Natività. dipingendo anche animali, che partecipano all’Evento, portatori di grandi significati simbolici.

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G. da Fabriano

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Giotto

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V. Foppa

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Caravaggio

Molto vicini a noi, in Sant’Ambrogio, ci sono due opere diversissime, ma imperdibili, a questo proposito. Una è l’incredibile Natività scolpita sul cosiddetto Sarcofago di Stilicone, dove il Bambino ha accanto solo animali e nessun’altra figura umana o angelica.

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L’altra è lo struggente presepio realizzato da soldati italiani, prigionieri in un campo di concentramento tedesco durante la seconda guerra mondiale, e costruito con brandelli di ciò che era loro concesso.

presepe realizzato in prigionia

Milano è molto ricca di presepi, alcuni veri e propri capolavori. Ne abbiamo già parlato lo scorso anno nell’articolo “Presepi a Milano”. Non perdiamoceli, magari dando anche uno sguardo curioso agli animali presenti.

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Questo argomento sul significato degli animali nel presepio, ci sembra molto stimolante; cercheremo di approfondirlo presto insieme. Per ora tanti cari auguri a Voi e ai vostri amici pelosi, squamosi e piumosi, anche da parte di Luna e Coniglio, i nostri familiari non umani.

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Buon Natale a tutti!

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Quattro passi tra alberi e mercatini natalizi 2015

Le bancarelle dei mercatini natalizi, anche benefici o equosolidali, hanno invaso allegramente la nostra città, che, fiera del successo di Expo, vuole continuare a vivere l’atmosfera di festa e di socialità, passeggiando tra gli stand che offrono una grandissima varietà di prodotti.

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L’Albero di Natale ha preso il posto dell’Albero della Vita e rallegra piazze, negozi e le nostre case.

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Tradizionale o tecnologico, basic o addobbato all’inverosimile, ognuno ha preparato il proprio albero.

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L’Albero di piazza Duomo è cresciuto letteralmente davanti a nostri occhi: da spelacchiato (o è stato il frutto di un “parrucchiere” un po’ Kociss?), si è fatto l’extension e ora è pronto ad augurarci Buon Natale.

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Il mercatino di piazza Duomo ha appena aperto i battenti.

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Intorno al Duomo tante casette di legno hanno preso il posto delle bancarelle a volte un po’ sgarrupate di un tempo, trasformando la piazza in un piccolo villaggio alpino, dove si possono trovare prodotti alimentari e articoli da regalo.

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Il Duomo, con il suo marmo rosato e le sue guglie, sembra, in questo periodo, la nostra cima dolomitica.

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Chissà se le statue ci racconteranno le loro storie come i personaggi del regno dei Fanes?

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Un volo, anzi, meglio la metro o il passante ferroviario, e passiamo da piazza del Duomo, cuore della tradizione milanese, a piazza Gae Aulenti, frutto degli archistar del nuovo millennio.

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Anche qui , sotto le alte guglie dei grattacieli, ci sono casette di legno, l’albero e la pista coperta di pattinaggio sul ghiaccio, contrasto e ricchezza di questa nostra Milano.

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Queste torri a specchio si riflettono l’un l’altra e sembrano ancora di più. L’albero sembra quasi protendersi per continuare nella guglia rossa della Torre Unicredit.

Nuvole riflesse sui nuovi grattacieli di Milano

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Non un albero solo, ma tanti e tutti illuminati sono quelli all’interno di Corso Como 10.

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Lo possiamo raggiungere guidati dalle belle stelle della via, poco distante da piazza Gae Aulenti. Anche qui si trova un piccolo mercatino natalizio aperto fino al 23 dicembre.

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Appena archiviato è stato, qui accanto, il mercatino degli Alterbej, piccola fiera alternativa allestita sul cavalcavia tra le torri.

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È stata la versione un po’ underground della fiera meneghina per eccellenza, gli Oh bej – Oh bej, sfrattata dall’abbraccio di sant’Ambrogio e approdata da qualche anno al più laico, ma spazioso Castello Sforzesco.

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oh bej

Ha compiuto 20 anni di straordinario successo l’Artigiano in Fiera, a Rho.

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Questo mercato di artigianato e food accoglie ogni anno un numero incredibile di visitatori che, muniti di zaini e trolley per gli acquisti, “partono” per un viaggio nel Mondo dei regali e del cibo.

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È un vero e proprio street food globale: dalle ostriche francesi alla paella, dalla polenta ai cannoli siciliani, dalle carni sudamericane alle cucine orientali.

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Se non ci siete mai andati (ma è possibile?) segnatevi questo viaggio gratuito per il 2016.

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Spostiamoci al Portello; se a Rho c’era il Mondo in esposizione, qui, tra le vetrine del centro commerciale, c’è un piccolo mercato trentino.

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È veramente molto bello: pulito, ordinato, con merce di gusto e qualità.

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Magari, se fa freddo, viene voglia di una fettina di strudel o di un goccio di vin brulè.

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Abbiamo fatto qualche piccolo acquisto: ne valeva la pena. Altra chicca: nei sotterranei di questo centro commerciale c’è un immenso parcheggio gratuito.

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Ed ora una visita al Villaggio delle Meraviglie, dedicato ai bambini, presso i Giardini Pubblici; c’è la Casetta di Babbo Natale, altri piccoli chalet che, fino all’Epifania, offrono dolci tradizionali per la merenda e giocattoli. Una doppia pista di pattinaggio sul ghiaccio, anche al coperto, ha un pinguino come maestro per i più piccoli.

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Tutti possono imbucare la loro letterina: chi di noi non ha qualche desiderio da esprimere?

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Il Villaggio delle Meraviglie non è l’unica “sede” natalizia di Babbo Natale nella nostra città. Quest’anno, per la prima volta, Santa Claus aspetta chi crede in lui, grandi e bambini, alla Darsena.

A presto… e al prossimo anno!

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Presepi a Milano

Fra pochi giorni sarà Natale. Quanti di noi dicono: “Dobbiamo fare ancora il presepio!” (a Milano è il Presepio, con la O finale, non il Presepe). Quanti di noi rispondono, in genere quelli che il presepio lo devono fare e non solo…guardare,: “Quest’anno perché non mettiamo solo un simbolo?” In realtà non si ha voglia di arrampicarsi fino a quell’ultima scatola impolverata in solaio, o di scendere in cantina spostando bici e quant’altro per arrivare alla mitica, vecchia scatola con le statuine.

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Poi, come per magia, quando ci prende la nostalgia o quel senso della tradizione che ci viene dal nostro passato e ci accompagna nel futuro, “tiriamo fuori” la capannina, la stella fatta di lustrini, le statuine ammaccate, di misure improbabili (chi non ha una pecorella piccolissima o gigante, tipo OGM?), la carta blu col cielo dipinto o quella marroncina per fare la terra. Poi i batuffoli di cotone per la neve e lo specchio per il laghetto dove mettere il ponticello, la lavanderina e il pescatore, magari senza neanche più la canna o la lenza, perché lo scorrere del tempo gliele ha portate via. Così un briciolo di Natività entra nelle nostre case, anche se le strade della vita ci hanno condotto altrove.

pezzo di presepe e bambino

bambino prepara presepe

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A tutti proponiamo un piccolissimo rewind…anche a chi non ha voglia di fare il presepio e non lo fa.

Ecco la prima Natività cristiana: un murale nella Catacomba di Priscilla sulla via Salaria a Roma…

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Mille anni dopo il primo vero Presepe, ad opera di San Francesco, a Greccio, con il bue, l’asinello e il miracolo del Divino Bambino che appare nella mangiatoia.

il primo presepio di S. Francesco

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Da allora quante Natività sono “rinate”? Artisti di ogni epoca l’hanno pensata e ce l’hanno lasciata…

https://www.youtube.com/watch?v=WL5Q9pfwVZ4

Perchè non andare a vedere qualche bel Presepio a Milano? Ve ne indichiamo alcuni, fra questi ci sono delle vere opere d’arte.

La più antica fra le Natività lombarde è presente nella Basilica meneghina per eccellenza, quella di Sant’Ambrogio. La scena è scolpita nel marmo del sarcofago, del IV secolo, detto “di Stilicone”: situato nella navata centrale della Basilica presenta Gesù Bambino, ma col viso da adulto, tra il bue e l’asinello, fasciato in un letto sepolcrale anziché nella classica mangiatoia.

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Sempre a Sant’Ambrogio, nel Museo della Basilica, è conservato il commovente presepio realizzato nel 1944 dai militari italiani internati nel lager nazista di Wietzendorf.

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Per saperne di più

Nel quartiere di Brera, nella Chiesa di San Marco, si può ammirare il famoso presepe realizzato nel 1750 dal pittore e scenografo della Scala Francesco Londonio; è composto da una trentina di figure ricavate da tavole di legno e poi dipinte.

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https://www.youtube.com/watch?v=Q7QozoRVAJc

A pochi passi da Brera, nella Basilica di San Simpliciano, resiste da oltre cento anni la tradizione di realizzare, in una cappella laterale, un grande presepe con caratteristiche e particolari sempre diversi. Ogni anno un gruppo di volontari realizza con le proprie mani scenografie, fondali, architetture, luci, con l’obiettivo di rinnovare il messaggio del Natale. Potrà essere visitato dalla Vigilia di Natale.

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In corso di Porta Romana, la Basilica dei Santi Apostoli e San Nazaro, la più antica chiesa a croce latina dell’ occidente, offre al visitatore l’antico e prezioso “Presepe Ligneo” della scuola dello scultore tedesco Adam Kraft. Visitabile nel transetto sinistro tutto l’anno, fu realizzato nella seconda metà del 1500.

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Baggio, nella cripta della Chiesa di Sant’ Apollinare  si può visitare il Presepe Biblico.

http://www.presepedibaggio.org/

Si tratta di un allestimento che, oltre alla Natività, permette di rivivere altri episodi della Bibbia e della vita di Gesù. Attraverso corridoi a forma di grotta, ai visitatori si offre un lungo percorso di ben 43 scene (alcune in movimento). Fu realizzato negli anni Sessanta su idea di un giovane operaio della “Borletti”. Orari: tutte le domeniche di dicembre 15-18.30; dal 23 dicembre al 6 gennaio 15-18. Chiuso il 31 dicembre. Ingresso libero con offerta.

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Molto importante, al Museo Diocesano, è la Natività di Filippo Lippi, esposta fino al 30 gennaio.

https://www.youtube.com/watch?v=uIa6edNxYBM

Per tre anni la Parrocchia di Santa Maria delle Grazie al Naviglio ha realizzato “El presepi de la riva”, rappresentazione tridimensionale della Natività in scala naturale,  su una pedana galleggiante nel Naviglio Grande, con scenografia che riproduce il tipico contesto della casa di ringhiera dei Navigli. Purtroppo quest’anno è stato sospeso per i lavori alla Darsena. Per ora accontentiamoci di ammirare solo in foto questo presepe “meneghino”.

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Come ogni anno il foyer dello Spazio Oberdan, espone diorami e presepi artistici realizzati dalle associazioni Presepisti Sacra Famiglia di Cinisello Balsamo e Amici del Presepe di Lainate. L’esposizione è aperta fino al 6 gennaio 2015. Orari: lunedì-venerdì 10-19.30; sabato e domenica 14-19.30; 25 e 25 dicembre 15.19.30; 31 dicembre e 1 gennaio 10-15.30. L’ingresso è libero.

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Nella chiesa di San Raffaele Arcangelo in Milano è esposta, fino al 31 gennaio 2015, la Natività di William Congdon (1912-1998, esponente di rilievo della Scuola di New York, ma per gran parte della sua vita attivo in Italia e, negli ultimi anni di vita, in Lombardia). Questa bella Natività  costituisce un’interpretazione contemporanea dell’iconografia cristiana tradizionale. Per saperne di più segnaliamo che il 18 dicembre 2014, alle ore 18.30,  si svolgerà in loco un incontro dal titolo: E il Verbo si fa carne: la natività di William Congdon.

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Si intitola Il Gesto nell’Arte. Le figure tradizionali nel presepio lombardo la mostra di presepi del museo di Dalmine allestita all’Auditorium Testori di Palazzo Lombardia. L’esposizione è aperta fino al 6 gennaio. Questa mostra è dedicata alle figure tradizionali del presepio realizzate in gesso ed in legno,  tra la seconda metà dell’Ottocento e gli anni ’50 del Novecento”.

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Buon Presepio a tutti!