Quattropassi tra gli Alberi di Natale 2017

Aprendo la finestrella del nostro calendario dell’Avvento per vedere come Milano si prepara al Natale, oggi troviamo alberi scintillanti e pieni di desideri. Iniziamo i nostri passipermilano dalla Stazione Centrale.

Bianchi, rossi e verdi accolgono i viaggiatori: verdi  all’entrata  e di bianco cristallo sopra i tabelloni degli arrivi e delle partenze.

Infine rosso è l'”Albero dei desideri” con i messaggi lasciati da chi parte o arriva da ogni dove. Gli addobbi di questo albero sono stati realizzati da piccoli ricoverati in diversi ospedali della Lombardia e da chi vive nelle zone terremotate.

Andiamo ora a vedere i 30 metri dell’albero più alto di Milano. Ogni anno cambiano gli sponsor, ma quello di fronte al Duomo resta pur sempre l’Albero della piazza simbolo della nostra città.

Piazza della Scala ha un albero prezioso, firmato Bulgari, una esplosione  di colori che si succedono. 

Come nelle case l’albero più bello si trova in salotto, così quello più scintillante, decorato da Swarovski è stato allestito in Galleria, il Salotto di Milano.

E per arredare il nostro salotto? Ecco alcuni alberi classici, stilizzati o modaioli che abbiamo fotografato alla ricerca di Babbo Natale.

Quando Babbo Natale passerà per Milano, troverà anche tanti alberi decorati con fiocchi di neve o cristalli di ghiaccio e guarderà con amore anche il salotto di chi dorme all’aperto, dove le luci sono quelle senza tempo delle stelle.

A presto…

Passipermilano con Babbo Natale (parte terza)

Il Calendario dell’Avvento di piazza del Duomo ha le finestrelle quasi tutte aperte e i canti natalizi degli artisti risuonano nel tardo pomeriggio, tra le 18 e le 18.30, sotto la Madonnina.

il calendario dell'Avvento

calendario dell'avvento in pzza Duomo

una finestra del calendario dell'Avvento

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Dopo tanto girare tra villaggi natalizi e mercatini, nel “sacco” delle iniziative che Milano ha preparato aspettando Babbo Natale, troviamo alberi, presepi e opere d’arte, esposte come dono ai milanesi.

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Alberi e Presepi sono i simboli della tradizione natalizia e celebrano la rinascita della natura e la vittoria della Luce sul buio dello spirito.

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La storia dell’Albero di Natale si perde nella notte dei tempi: era tradizione di diversi popoli antichi decorare piante sempreverdi e accendere fuochi per propiziare il ritorno del sole.

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Forse è per questa lontana e diversa origine che l’Albero è un simbolo libero da canoni. Può essere vero o finto, illuminato, decorato o essenziale, grande o piccolo.

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un albero luminoso su un palazzo

un' idea per un albero di Natale Nuovo

Una curiosità: l’albero più grande del mondo è quello allestito a Gubbio, sul fianco del monte Ingino. È alto 650 metri e realizzato con chilometri di fili elettrici e di luci. Dedicato ad una raccolta fondi per i bambini di tutto il mondo, speriamo porti del bene anche ai nostri connazionali così duramente provati dai terremoti.

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Ecco alcuni alberi importanti di Milano 2016; quale è il più bello?

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piazza Gae Aulenti

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piazza del Duomo

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stazione Centrale

foyer della Scala

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Galleria Vittorio Emanuele

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Darsena

Ce ne sono tanti altri, quasi uno in ogni casa. Eccone alcuni molto creativi.

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Il Presepe, creato per la prima volta a Greccio da San Francesco, rappresenta invece la tradizione cristiana della Natività. In questi ultimi anni ha avuto un po’ di difficoltà e non sempre è stato allestito nei luoghi pubblici.

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Quest’anno, accanto ai bei Presepi di cui abbiamo parlato in articoli precedenti, vi proponiamo di visitare due Natività allestite in luoghi laici: Palazzo Marino, sede del Comune, e il Diurno Venezia, capolavoro art decò di piazza Oberdan.

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Il Presepe, donato dal Comune di Matera alla nostra città, è tornato a Palazzo Marino dopo diversi anni di “esilio”. Era assente, infatti, dal 2009; ora è allestito nel cortile d’onore del Palazzo e i milanesi fanno la fila per visitarlo. Si può ammirare la rievocazione scenografica della Natività nel paesaggio di Matera con i suoi caratteristici Sassi e le chiese rupestri.

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Il Presepe ospitato quest’anno nel Diurno Venezia è stato realizzato nel 1976 da diversi artisti e donato alla chiesa di San Francesco al Fopponino, opera di Gio Ponti.

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Alte sagome compongono questo Presepe di grande impatto scenico.

palina presepe Diurno

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particolare presepe Diurno

statuina presepe diurno

personaggi presepe Diurno

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L’ambiente sotterraneo dei bagni pubblici è il suggestivo e un po’ scioccante sfondo di questo Presepe.

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presepe Diurno

Aperto fino all’ 8 gennaio è visitabile gratuitamente a cura del FAI. Da non perdere, all’ingresso, anche un prezioso Presepe in valigetta.

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il presepe di Tabusso

Per chi volesse fare i soliti quattropassi, suggeriamo di visitare anche un altro Presepe di figure artistiche del Settecento presso la chiesa di San Marco.

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Infine ecco due proposte molto belle e vicinissime tra loro, ma non nel tempo: la Natività contemporanea di William Congdom, esposta nella chiesa di San Raffaele, di fianco alla Rinascente, e la Madonna della Misericordia, di Piero della Francesca, a Palazzo Marino, iniziata nel 1445.

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La Natività di Congdom è un’opera realizzata per il Natale del 1965 dall’artista americano, appena convertitosi. Può piacere o no; è da vedere comunque per l’interpretazione contemporanea e drammatica di un tema sacro.

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Il capolavoro di Piero della Francesca, parte di un polittico realizzato per la Confraternita della Misericordia di Sansepolcro, è in prestito a Milano fino all’ 8 gennaio, con ingresso gratuito, ed è esposto nella sala Alessi di Palazzo Marino. La visita è guidata.

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http://www.museocivicosansepolcro.it/it/opere/piero-della-francesca/polittico-della-madonna-della-misericordia

Il volto della Madonna non è sorridente e materno, appare quasi severo sullo sfondo dorato, ma le sue braccia sono allargate in un abbraccio per proteggere col suo manto gli uomini; è la Madonna di Tutti.

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L’immagine della Madonna che protegge è cara ai milanesi: anche il nostro Duomo, dedicato a Maria Nascente, viene raffigurato sotto il manto protettivo della Vergine.

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ingresso Veneranda Fabbrica

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museo del Duomo

Con un volo di speranza vicino alla Madonnina si conclude un vecchio film di Vittorio De Sica, Miracolo a Milano.

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Anche noi oggi, domani e ancora dopo, possiamo spiccare il volo con la speranza di realizzare i nostri desideri.

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Un augurio a tutti noi!

Quattro passi tra alberi e mercatini natalizi 2015

Le bancarelle dei mercatini natalizi, anche benefici o equosolidali, hanno invaso allegramente la nostra città, che, fiera del successo di Expo, vuole continuare a vivere l’atmosfera di festa e di socialità, passeggiando tra gli stand che offrono una grandissima varietà di prodotti.

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L’Albero di Natale ha preso il posto dell’Albero della Vita e rallegra piazze, negozi e le nostre case.

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Tradizionale o tecnologico, basic o addobbato all’inverosimile, ognuno ha preparato il proprio albero.

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L’Albero di piazza Duomo è cresciuto letteralmente davanti a nostri occhi: da spelacchiato (o è stato il frutto di un “parrucchiere” un po’ Kociss?), si è fatto l’extension e ora è pronto ad augurarci Buon Natale.

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Il mercatino di piazza Duomo ha appena aperto i battenti.

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Intorno al Duomo tante casette di legno hanno preso il posto delle bancarelle a volte un po’ sgarrupate di un tempo, trasformando la piazza in un piccolo villaggio alpino, dove si possono trovare prodotti alimentari e articoli da regalo.

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Il Duomo, con il suo marmo rosato e le sue guglie, sembra, in questo periodo, la nostra cima dolomitica.

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Chissà se le statue ci racconteranno le loro storie come i personaggi del regno dei Fanes?

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Un volo, anzi, meglio la metro o il passante ferroviario, e passiamo da piazza del Duomo, cuore della tradizione milanese, a piazza Gae Aulenti, frutto degli archistar del nuovo millennio.

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Anche qui , sotto le alte guglie dei grattacieli, ci sono casette di legno, l’albero e la pista coperta di pattinaggio sul ghiaccio, contrasto e ricchezza di questa nostra Milano.

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Queste torri a specchio si riflettono l’un l’altra e sembrano ancora di più. L’albero sembra quasi protendersi per continuare nella guglia rossa della Torre Unicredit.

Nuvole riflesse sui nuovi grattacieli di Milano

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Non un albero solo, ma tanti e tutti illuminati sono quelli all’interno di Corso Como 10.

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Lo possiamo raggiungere guidati dalle belle stelle della via, poco distante da piazza Gae Aulenti. Anche qui si trova un piccolo mercatino natalizio aperto fino al 23 dicembre.

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Appena archiviato è stato, qui accanto, il mercatino degli Alterbej, piccola fiera alternativa allestita sul cavalcavia tra le torri.

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È stata la versione un po’ underground della fiera meneghina per eccellenza, gli Oh bej – Oh bej, sfrattata dall’abbraccio di sant’Ambrogio e approdata da qualche anno al più laico, ma spazioso Castello Sforzesco.

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oh bej

Ha compiuto 20 anni di straordinario successo l’Artigiano in Fiera, a Rho.

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Questo mercato di artigianato e food accoglie ogni anno un numero incredibile di visitatori che, muniti di zaini e trolley per gli acquisti, “partono” per un viaggio nel Mondo dei regali e del cibo.

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È un vero e proprio street food globale: dalle ostriche francesi alla paella, dalla polenta ai cannoli siciliani, dalle carni sudamericane alle cucine orientali.

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Se non ci siete mai andati (ma è possibile?) segnatevi questo viaggio gratuito per il 2016.

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Spostiamoci al Portello; se a Rho c’era il Mondo in esposizione, qui, tra le vetrine del centro commerciale, c’è un piccolo mercato trentino.

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È veramente molto bello: pulito, ordinato, con merce di gusto e qualità.

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Magari, se fa freddo, viene voglia di una fettina di strudel o di un goccio di vin brulè.

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Abbiamo fatto qualche piccolo acquisto: ne valeva la pena. Altra chicca: nei sotterranei di questo centro commerciale c’è un immenso parcheggio gratuito.

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Ed ora una visita al Villaggio delle Meraviglie, dedicato ai bambini, presso i Giardini Pubblici; c’è la Casetta di Babbo Natale, altri piccoli chalet che, fino all’Epifania, offrono dolci tradizionali per la merenda e giocattoli. Una doppia pista di pattinaggio sul ghiaccio, anche al coperto, ha un pinguino come maestro per i più piccoli.

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Tutti possono imbucare la loro letterina: chi di noi non ha qualche desiderio da esprimere?

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Il Villaggio delle Meraviglie non è l’unica “sede” natalizia di Babbo Natale nella nostra città. Quest’anno, per la prima volta, Santa Claus aspetta chi crede in lui, grandi e bambini, alla Darsena.

A presto… e al prossimo anno!

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Luci e alberi a Milano, la magia del Natale.

In questi giorni le città si accendono di luci e di alberi scintillanti,  in attesa del Natale.

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Il “Natale” è in realtà una festa antichissima, orientale e occidentale insieme. Avviene, infatti, appena dopo il solstizio d’inverno, quando, cioè, luce e calore, tra il 21 e il 24 dicembre, sono i più deboli dell’anno. Gli antichi, in questo periodo, temevano che il dio Sole li stesse abbandonando e pregavano perchè ciò non accadesse.

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Verso il 25 dicembre il Sole sembra riprendere il suo cammino verso l’alto e perciò venivano festeggiati la sua lenta rinascita e il ritorno della luce.

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Gli Egizi celebravano con una processione la dea Iside che portava in grembo o allattava Horus, divinità solare, i Celti festeggiavano lo Yule, festa del solstizio d’inverno, ed i Romani il giorno del Sol Invictus, legato al culto persiano di Mitra.

Nel IV secolo si comincia a celebrare il Natale cristiano.

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raffigurazione di Cristo nelle vesti del Sol Invictus (Grotte Vaticane – Basilica di San Pietro)

Per festeggiare e auspicare la rinascita del Sole si accendevano fiaccole e falò, a simboleggiare la luce, che vince le tenebre e la paura atavica del buio. Chissà se tutte le luci e i LED con i quali si addobbano le nostre città e le nostre case non siano frutto di eredità molto lontane?

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Che ne dite di fare quattro passi per vedere con noi le luci e gli alberi a Milano? Non dimentichiamoci di accendere una piccola candela o qualche luce alle finestre e, soprattutto…cerchiamo di illuminare le zone buie delle nostre esistenze!

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Luci e luminarie addobbano Milano ……… Duecento luoghi di Milano illuminati a festa. Tra questi, gli allestimenti  in Galleria rendono ancor più suggestivo il Salotto di Milano.

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Anche le storiche porte della città si sono accese: da Porta Romana a Porta Nuova, da Porta Ticinese fino ai Caselli Daziari di Piazza  XXV Aprile. Le luci colorate risplendono non solo in corso Buenos Aires, piazza Oberdan e corso Venezia, ma anche in periferia.

Il tram di Luce: anche una storica vettura “modello 1928”, resa scintillante da decine di migliaia di luci circola di nuovo per le strade del centro storico.

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Sono gli auguri che la Pizzeria Spontini rivolge alla città. L’arrivo del Tram di Luce nelle vie del centro storico segna l’inizio del periodo delle Feste, vera e propria “carrozza” fatata che porta una nota di magia e allegria in città!

Ed ecco il fascino degli Alberi di Natale!

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C’è una leggenda americana che ci racconta perchè gli abeti vengano decorati a Natale con luci. Alla Vigilia, un bimbo si perse nel bosco. venne la notte e l’abete sotto cui si era riparato piegò i suoi rami per proteggerlo dal freddo quasi abbracciandolo. Quando lo trovarono la mattina dopo, il bambino dormiva tranquillo, sotto l’albero tutto ricoperto di cristalli di ghiaccio che luccicavano alla luce del sole.

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Si è acceso a piazza Duomo il tradizionale albero di Natale, un grande abete alto 30 metri firmato Motta. A fine feste con il legno saranno  realizzate circa sessanta panchine cui Motta farà dono al Comune di Milano.

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Il classico pino ricoperto dalle mille luci che si riflettono sul Duomo o il maxi cono colorato, composto da 16 “auguri” di Buone Feste in lingue diverse, di piazza Gae Aulenti? Quest’anno a Milano sembrano esserci due Natali differenti a confronto: uno avveniristico e uno tradizionale, due stili che dividono la città.

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In centro a Milano, precisamente in largo Cairoli, c’è un’istallazione curiosa: si chiama “Eco Christmas”. È un grande albero di Natale, in legno e polistirolo, collegato a nove biciclette; ognuno di noi, pedalando, lo rende più luminoso!

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Via Spiga, una delle vie milanesi più conosciute, ci fa entrare in un bosco incantato, in un gioco di archi di abete argentato impreziositi da piccole luci. A noi ricorda tanto il Bosco Verticale di piazza Gae Aulenti.

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Tiffany ha allestito, di fronte alle proprie vetrine, la ”Dimora di Babbo Natale” al cui interno un Cantastorie accoglie e intrattiene bambini e famiglie

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Nel Quartiere di Citylife la Torre Isozaki, si trasforma in un gigantesco albero di Natale: probabilmente il più alto d’Italia. In vista delle feste ‘Il Dritto‘ (così è soprannominato il grattacielo del giapponese Arata Isozaki) illumina le sue finestre disegnando, in un gioco di luci accese e spente, un enorme albero di Natale.

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C’è un Albero dei Desideri nell’atrio della Stazione Centrale, dove tutti possono appendere le loro “letterine” di auguri o di speranze per il futuro. Ci associamo di cuore, facendo gli Auguri di Pace e Serenità!

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Infine vi proponiamo una sfilata spettacolare di Alberi di Natale, creata da famose griffes.025 VALENTINO-kPLB-U43050410247854kDD-1224x916@Corriere-Web-Sezioni-593x443http://www.myluxury.it/foto/100-alberi-di-autore-2014_10531.htmlOggi, tutte quelle «creazioni» straordinarie sono state raccolte nel libro Xstmas Table book «100» (Graus Editore).

Non vi viene voglia di fare un albero trendy?