Eventi lungo il Cammino dei Monaci nel mese di Settembre 2016

 

Il Cammino dei Monaci diventerà tra l’ 8 e l’ 11 settembre 2016, per la prima volta, un palcoscenico all’aperto con una serie di spettacoli ed eventi da non perdere.

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Così  la Direzione Artistica presenta l’evento:

“Il Festival, come la Vettabbia, si espanderà come acqua, come un liquido che viene a irrigare di teatro e musica questi luoghi sacri permeabili all’arte, per farli pulsare. Nei grandi prati e nei cortili cascinali, dentro gli spazi intimi e silenziosi delle abbazie, in mezzo alle aree boscate, ogni volta il teatro come l’acqua prenderà la forma del luogo. Irrigando di emozioni, di parole, di poesia e di note musicali ci inviterà a incontrare questa parte di terra che lambisce Milano con il suo concentrato di ricchezza storica, agricola e spirituale, ancora poco conosciuta”.

gocce d'acqua

Dal Museo Diocesano al Nocetum, dalla cascina di Nosedo all’angurieria di Chiaravalle, dall’Abbazia di Chiaravalle a quella di Viboldone ci saranno diversi spettacoli, visite guidate, attività culturali e laboratori gratuiti da prenotare.

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http://www.valledeimonaci.org/it/event/2016/09/08/tra-cascine-e-abbazie-festival-di-teatro-nella-valle-dei-monaci/1112/

Ecco l’intero calendario delle proposte. Per il biglietto gratuito si deve cliccare il link presente all’interno di ogni scheda-spettacolo.

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http://www.valledeimonaci.org/it/event/

Inoltre il Mulino di Chiaravalle, presso l’Abbazia, il prossimo 18 settembre, sarà la cornice di una piccola cena a base di zucca per salutare l’estate e festeggiare l’arrivo dell’autunno .

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L’ambiente, insolito e bellissimo, offre il senso di continuità tra passato e presente anche attraverso il susseguirsi delle stagioni.

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Ecco il programma completo ed alcune foto relative alla cena del Solstizio d’estate tra le erbe aromatiche.

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Un drink Martini alla Darsena

Un locale cult di Milano, la terrazza Martini di piazza Diaz, raddoppia temporaneamente i suoi spazi alla Darsena, dall’ 1 al 4 settembre in occasione del Gran Premio di Monza di F1.

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Che c’è di meglio dunque, per questo fine settimana  ancora estivo, che andare sui Navigli per  un cocktail Martini & Tonic, accompagnato da finger food preparati da chef stellati come Filippo La Mantia?

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L’evento si terrà nei pressi del Mercato Coperto di piazza XXIV maggio. Si potrà vedere da vicino una monoposto Williams tra una mostra fotografica e della musica dal vivo.

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Ingresso libero. Orari: venerdì dalle 17 alle 23, sabato e domenica dalle 12 alle 23.

Alla salute con, ovviamente, un Martini… agitato e non mescolato!

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Buon Ferragosto 2016! – Un mammut a Milano

“Ero stato qui tanti, tanti anni fa e mi piaceva molto trovarmi in questa foresta ricca di acque. Certo non c’era nessuno…

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Così sono tornato a Milano nei giorni scorsi, ospite del Museo di Storia Naturale.

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Il museo ha invitato altri turisti venuti da un lontano spazio-tempo, per ritrovarci dopo millenni, ognuno con la propria storia.

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Siamo rimasti fino a qualche giorno fa tra la Rinascente e il cinema multisala Odeon in via Santa Radegonda, nel nuovo look espositivo. Quanta gente abbiamo incontrato!

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Chi volesse vederci ora può fare un salto al Civico Museo di Storia Naturale dove ci si può immergere anche in ambienti di centomila anni fa.Ingresso-museo

Avete visto “Una notte al museo”? Quasi quasi, una di queste sere, usciremo anche noi a fare quattro passi, naturalmente seguendo  passipermilano.com

Buon Ferragosto a tutti!”

Un angolo di Napoli nello street food di via Agnello

Un locale piccolissimo, di sapore napoletano (c’è anche una immagine di San Gennaro) è stato aperto da qualche mese in via Agnello, proprio accanto allo stemma che dà il nome alla Contrada.

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Siamo nelle vie dello street food a due passi dal Duomo. Il nuovo locale offre solo pizza fritta, ma che buona!

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È un mangiare da strada, tipico di Napoli. Ecco come Sofia Loren lo preparava.

Zia Esterina invece lo propone come una sorta di calzone, preparato a vista, con ripieno di ricotta, provola e pomodoro, che viene fritto in olio bollente. Se lo si desidera può essere farcito anche con prosciutto, salame, ciccioli.

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Il “calzoncino”, ma non è affatto piccolo, viene  servito in un cartoccio di carta per frittura e sacchetto.

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È un fritto gustoso e leggero, ma come è difficile mangiarlo in piedi. Il ripieno, incandescente come la lava, cola tragicamente e… finisce sui vestiti!!!

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Per mangiarlo più comodamente ci siamo seduti sulle panchine della vicina piazza San Fedele, sotto lo sguardo un po’ severo di Don Lisander, accanto a dei piccioni accorsi per beccare le briciole anche di ricotta e pomodoro.

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Siamo poi tornati nel localino per complimentarci della bontà di questa pizza fritta e chiedere qualche dritta per mangiarla più facilmente.

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Ecco il consiglio d’autore: bisogna spingere in su il ripieno come si fa con un tubetto di dentifricio o con il Calippo, oppure… farsela dividere in due da loro, come abbiamo fatto noi!

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Provate anche voi questa pizza fritta, magari in una pausa durante lo shopping… Buon appetito!

A due passi da piazza Cinque Giornate: il mercato del Suffragio

Siamo a due passi da piazza Cinque Giornate, in corso Ventidue Marzo, davanti alla chiesa di Santa Maria del Suffragio e ad un piccolo giardino pubblico alberato e fiorito. Di fronte a noi c’è il Mercato del Suffragio, il primo mercato rionale con cucina.

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La struttura del vecchio mercato coperto è stata rinnovata e riqualificata, resa vivace da colori sgargianti e da vetrate decorate.

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Su un lato, un dehor con tavolini offre lo spazio per una sosta in questo dinamico quartiere di Milano fra negozi, bancarelle, traffico e un po’ di verde.

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La zona è così milanese che persino una pala del Battistero di Santa Maria del Suffragio pare riprodurre l’ambiente circostante con un tram che sembra sferragliare tra le case.

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In questo mercato si  possono acquistare  prodotti di buona qualità; meglio ancora, è possibile farseli cucinare e gustarli direttamente al bancone o ai tavolini.

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L’interno è molto accogliente e curato in ogni particolare.

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L’offerta per una pausa pranzo, un aperitivo o una cena spazia dal pane alla pizza, dai piatti di pesce crudo o cotto ai piatti vegani, dai centrifugati e frullati ai taglieri di formaggio e salumi, dal gelato al vino di origine biologica; tutto è di qualità e sotto i nostri occhi.

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Quattro sono infatti gli angoli dove soffermarsi: “Fresco e Buono”, dedicato all’ortogastronomia, la pescheria”Schooner”, la “Latteria” con il bancone dei formaggi e dei salumi e la gelateria. Infine la panetteria di D. Longoni, il più noto panificatore artigianale di Milano, che ha coinvolto produttori e aziende per creare questa nuova realtà.

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Il Mercato del Suffragio continua e amplia l’esperienza del Mercato di Porta Ticinese e dei vari locali di street food.

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Macelleria Popolare del Mercato di porta Ticinese

Questo spazio ha iniziato a ospitare  anche un ciclo di eventi culturali per  renderlo, ancora di più, punto di aggregazione e  convivialità, rivitalizzando l’antica vocazione del quartiere di Porta Vittoria.

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Il Mercato è aperto tutti i giorni dalle 7.30 alle 23  escluso il lunedì.

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Passipermilano nel FuoriSalone

È stata una settimana eccezionale per questa nostra città, vitalissima ed eclettica, bella e misteriosa.

Milano vista da Samantha Cristoforetti dalla ISS

Le giornate del Salone del Mobile e del FuoriSalone hanno richiamato migliaia di persone, cittadini del Mondo, pronte a seguire, in una sorta di fil rouge tra le diverse zone, il meglio dell’abitare, i frutti del migliore design, già di punta o emergente, internazionale o made in Italy.

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Torre Velasca

Milano si sta muovendo come motore di Cultura e di Business: il Salone del Mobile alla Fiera di Rho e le esposizioni nei vari quartieri sono un unicum nel panorama dell’arredamento e del design a livello mondiale.

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La Triennale, inoltre, continuerà a presentare, ancora per qualche mese, in una serie di mostre diffuse, tematiche e tendenze delle nostre future “Stanze”.

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Non solo: Milano ha offerto i suoi luoghi d’arte (e quanti sono!!!) come “vetrine” per gli espositori del FuoriSalone, regalando ai visitatori tantissimi eventi e visite gratuite.

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Palazzo Reale

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Diurno Venezia

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Piazza Affari

Quasi impossibile in “soli” sei giorni vedere tutto. Abbiamo scelto alcuni luoghi significativi della nostra città, che si offrono in una veste insolita e molto cool. La Torre Velasca, amata o vituperata icona degli edifici alti di Milano, affronta la sua prima volta al FuoriSalone con uno sgargiante abito rosso.

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Accanto ad essa le belle installazioni dell’Università Statale, con le opere di grandi architetti nei cortili e nelle logge del Quattrocento.

La Statale

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Restando all'”aperto”, facciamo un salto al Giardino “segreto” di via Terraggio, accanto alla dimora che gli Sforza donarono a Lorenzo il Magnifico.

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Per riposare o fare palestra d'”autore” spostiamoci all’Orto Botanico di Brera, appena sotto l’Osservatorio Astronomico, dove G. Schiaparelli vide per la prima volta i canali di Marte.

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Proseguiamo queste nostre visite all’aperto nel chiostro di San Simpliciano, una delle basiliche fondate da Sant’Ambrogio, dove sono esposte sedie un po’ manga.

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Rendiamo omaggio al nostro patrono ammirando il Fiore “Fotovoltaico” e il mercato di fiori “naturali” nel chiostro della basilica di Sant’Ambrogio.

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Fiori veri sono anche quelli del cortile di Palazzo Turati, di via Meravigli, uno degli edifici aperti al pubblico in occasione del FuoriSalone.

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Anche qui lo scalone principale lascia senza fiato i visitatori, che salgono per vedere gli ambienti e gli oggetti esposti. Cosa è più bello e ruba la scena?

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Altri due luoghi aperti al pubblico per il FuoriSalone lasciano stupiti per la loro sconosciuta bellezza: Palazzo Litta, di corso Magenta, e la chiesa sconsacrata di San Paolo Converso, in corso Italia, ai quali dedicheremo il prossimo report. A presto

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Un soffio di Primavera: il Tredesin de Marz

“C’è qualcosa di nuovo oggi nel sole, anzi di antico: io vivo altrove e sento che sono intorno nate le viole” (G. Pascoli).

Manca ancora qualche giorno al suo arrivo ufficiale, ma a Porta Romana si sente già un soffio di Primavera.

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Anche quest’anno, infatti, el Tredesin de Marz farà spuntare, domenica 13, tanti fiori sulle bancarelle intorno a via Crema, facendoci pregustare l’inizio della bella stagione e donandoci quel certo nonsochè legato alla rinascita della Natura.

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ieri

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oggi

El Tredesin è una festa antica, un po’ pagana e un po’ cristiana, un po’ storia e un po’ leggenda, che forse lascia trasparire arcaiche memorie. Al centro di questa festa c’è il ritrovamento, a Milano, da parte di San Barnaba, di una pietra rotonda venerata dai Celti.

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Le pietre hanno sempre accompagnato il cammino dell’Uomo, dalla Preistoria alla… Silicon Valley, testimoni della nostra evoluzione.

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la valle del silicio!!!

Iniziamo la nostra passeggiata visitando la chiesa di Santa Maria al Paradiso, in corso di Porta Vigentina (M3 Crocetta).

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Qui è custodita, incastonata nel pavimento, una misteriosa pietra rotonda; è sempre esposta, tanto da passare a volte inosservata a chi percorre l’interno della chiesa. Perciò, anche se non possiamo recarci a guardarla il 13 marzo, fa lo stesso: la pietra è sempre lì, antica di millenni, con la “memoria” delle origini del Mondo.

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È una pietra tonda, con tredici raggi diseguali incisi.

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Secondo la leggenda, San Barnaba, arrivato a Milano il 13 marzo del 51 d.C., la vide al centro di un gruppo di pagani che la veneravano. Vi incise col dito tredici solchi per rendere indelebile la data dell’avvenimento e conficcò, al centro di essa, una croce di legno, iniziando così l’evangelizzazione della nostra città.

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Non sappiamo con certezza cosa rappresentasse questa pietra, ma molte pietre rotonde, forate al centro, sono presenti e venerate, fin da tempi antichissimi, in culture diverse e geograficamente molto lontane tra loro.

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Italia

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Cina

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Asia

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fodero di spada – Celti

Alcune di queste pietre hanno inciso una croce, forse per indicare i quattro punti cardinali e tutte le direzioni possibili.

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Nativi americani

Così anche San Barnaba, conficcando la croce al centro della pietra, volle significare come il messaggio cristiano dovesse arrivare ovunque ed essere universale.

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Non solo: al passaggio del Santo, le statue pagane crollavano, la neve si scioglieva e spuntavano i fiori.

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Ed è forse per questo che, ancora oggi, si onora il 13 marzo a Porta Romana, poco lontano dalla chiesa, con un bel mercato di fiori, come se i raggi scolpiti nella pietra fossero quelli del sole che ritorna e fa rinascere.

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 Arrivederci al Tredesin de marz!

Epifania 2016, tradizione e novità

La nostra città ha un forte legame con i Magi, questi misteriosi sapienti partiti da lontano alla ricerca della loro “Particella di Dio”.

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Non sono stati i primi a giungere alla Grotta.

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Ghirlandaio

Nel Presepio abbiamo già messo le statuine della Sacra Famiglia, degli angeli, dei pastori, della gente comune; poi il bue, l’asinello, le pecorelle, gli animali da cortile…

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Giotto

Infine, domani, metteremo i Magi con gli esotici cammelli o i nobili cavalli.

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Ecco alcune Adorazioni dei Magi che possiamo vedere in questa nostra città, ricca di opere d’arte, a volte poco note.

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Stefano da Verona – Pinacoteca di Brera

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Schiavone – Pinacoteca Ambrosiana

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Correggio – Pinacoteca di Brera

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Museo del Duomo

Il Solstizio d’Inverno è avvenuto e la luce del giorno dura, a poco a poco, sempre di più. “San Bassiano [19 gennaio] ha un’ ora in mano” dice un vecchio proverbio; la rinascita della Natura si sta preparando: sotto la neve, pane.

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Intorno alla Natività, alla nuova Luce, in questa misteriosa Adorazione dei Magi di Leonardo c’è una umanità dolente, i Magi non hanno abiti sfarzosi, sullo sfondo scene di battaglia e città in rovina.

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Gli uomini sono riusciti persino a contendersi le spoglie dei Magi: secondo la tradizione esse furono dapprima traslate a Milano nella tomba sotto la Stella-Guida del campanile di Sant’Eustorgio.

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Poi il Barbarossa le volle per sè e le fece portare a Colonia; solo qualche reliquia fu restituita alla nostra città grazie al Cardinal Ferrari, all’inizio del Novecento.

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Duomo di Colonia

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Reliquiario in Sant’Eustorgio

Ogni anno Milano rinnova il suo legame con i Magi con un corteo in costume il giorno dell’Epifania.

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Come sempre parte dal Duomo per raggiungere il presepio vivente di Sant’Eustorgio, attraversando alcune vie dello shopping e della movida, come via Torino, il Carrobbio, le Colonne di San Lorenzo e corso di Porta Ticinese.

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Epifania Corteo Re Magi Sant'Eustorgio Milano 1

MILANO 06 Gen 2012 - I RE MAGI PORTANO I DONI A GESU', IN PIAZZA SANT'EUSTORGIO savoia cattaneo faravelli p.s. la foto e' utilizzabile nel rispetto del contesto in cui e' stata scattata, e senza intento diffamatorio del decoro delle persone rappresentate - MILANO 2012-01-06 I RE MAGI PORTANO I DONI A GESU', IN PIAZZA SANT'EUSTORGIO I RE MAGI PORTANO I DONI A GESU' EPIFANIA - fotografo: Enrico Brandi / Fotogramma / Fotogramma presepio vivente

L’appuntamento è alle 11.30/11.45 in piazza Duomo.

http://www.santeustorgio.it/corteo_dei_magi.html

E la Befana?

Questa sorta di stranonna buona e dolce come i suoi doni, nonostante il freddo-Freezer in arrivo, anche quest’anno prenderà la moto (ore 8.30 in corso Sempione) e, con un corteo motorizzato, raggiungerà alcuni Istituti per distribuire sorprese ai meno fortunati.

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Anche la Befana non riuscirà a sfuggire al fascino della Darsena; il 6 gennaio pattinerà sul ghiaccio in un grande spettacolo gratuito alle ore 18.30,  e saluterà i bambini a bordo dei battelli che navigano sul Naviglio.

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Si chiuderà così il primo Darsena Christmas Village.

http://milano.mentelocale.it/68084-milano-befana-ghiaccio-show-chiusura-darsena-christmas-village/

Una piccola dritta: oltre allo street food della Darsena, si può fare un salto al Mercato Metropolitano di Porta Genova, aperto fino a mezzanotte, dove, tra i vari stand, ci sarà atmosfera di festa con giochi e spettacoli.

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Buona Epifania, che tutte le Feste (ahimè) si porta via!

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Felice Anno Nuovo!

Le luci e i colori della Nuova Darsena, luogo ritrovato per incontrarsi e passeggiare, ci accompagnano in questi giorni di Fine Anno.

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Ci auguriamo di cuore che ciascuno di noi riesca a superare i problemi che, come polveri sottili, a volte tolgono il respiro.

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E se non sempre è possibile intravvedere la Rinascita, essa è lì pronta ad affiorare.

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Presepe subacqueo in Darsena

Vi proponiamo queste parole senza tempo di Max Ehrmann ritrovate nella St. Paul’s Church di Baltimora in un libro di letture per fedeli.

Anno Nuovo - Desiderata

Felice Anno Nuovo a Milano e a tutti!

 

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