Quattropassi aspettando Natale 2018 – seconda parte

Iniziamo la seconda parte dei nostri quattopassi verso il Natale 2018 con un incontro un po’ controcorrente: il vecchio, caro Sant’Ambrogio, che ci appare ancora più bello nella sua luce consueta.

Rimasto solo dopo il trasloco della tradizionale fiera degli Oh Bej – Oh Bej, è come un anziano amico, saggio e senza fronzoli, che ha capito ciò che conta veramente e osserva pacato, pronto ad accogliere in un abbraccio chi vive le inquietudini del nostro tempo.

Con un fantastico volo, grazie a due mezzi parcheggiati in attesa di un’altra festa, passiamo ora sopra Milano per vederne angoli illuminati da condividere.

Il Castello ha due volti: nel primo luci chiare sottolineano con eleganza l’architettura, nel secondo vivaci luci rosse e verdi propongono fantastiche scenografie.

Ecco alcune immagini dei Navigli; poi via Dante, piazza Cordusio, via Mercanti...

Infine arriviamo all’Ottagono della Galleria, splendido splendente con l’albero Swarovski e la cupola piena di luci.

Le vetrine intorno sfoggiano idee, classe e glamour.

Piazza della Scala e l’ingresso della Galleria quest’anno sono vestiti di rosso cupo per omaggiare lo sponsor, un profumo francese.

Anche Palazzo Marino è tutto rosso. Come da tradizione ospita un’opera d’arte che è possibile vedere gratuitamente e un bel Presepe umbro nel cortile.

Quasi infuocati, e poco natalizi, sono gli alberi intorno alla statua di Leonardo; anche gli gnomi del Quadrilatero sembrano alquanto perplessi.

Forse cercheranno rifugio sotto alberi più rassicuranti.

Palazzo Carmagnola

Darsena

piazza XXIV Maggio

CityLife

Ecco l’albero più alto di questo Natale 2018 a Milano. Quasi una cometa, con una stella dalla coda blu cielo, si trova sulla Torre Galfa, un grattacielo caduto in disgrazia e abbandonato, che ora si illumina e riprende vita, quasi un augurio per tutti noi.

Molti animali hanno letto della nostra Fotoarca e si sono fatti belli per essere fotografati.

Un dinosauro, alla Stazione Centrale, si è fermato solo pochi giorni. Sembra incavolato, ma anche lui ha avuto il suo attimo di celebrità.

Alcuni animali sono pronti a giocare con i bambini sul ghiaccio.

Milano, con le sue tante piste di pattinaggio, diventa un po’ il mondo incantato di Frozen.

Bagni Misteriosi

Palazzo Lombardia

In una di queste piste abbiamo trovato l’immagine del tradizionale dolcetto creato, secondo la leggenda, da un pasticcere per ricordare Nostro Signore: solido ma dolce , a forma di bastone da pastore che, capovolto, diventa la J di Jesus, bianco come la purezza, rosso come il sacrificio, con un pizzico di menta piperita perchè faccia memoria di una pianta anticamente usata per le purificazioni.

piazza Beccaria

Questi dolcetti si trovano spesso sulle bancarelle dei mercatini dove comprare qualche regalo o un ultimo pensierino. Come resistere?

Bagni Misteriosi

Bagni Misteriosi

piazza Duomo

San Celso

Milano ha il cuore grande e non dimentica chi è in difficoltà.

Diverse iniziative raccolgono offerte per chi sta vivendo un momento difficile. Ecco “Regalami”, alla Darsena, a favore dell’Ospedale Pediatrico Buzzi.

Questi nostri passipermilano non possono dimenticare i Presepi. Eccone alcuni molto diversi fra loro: uno fatto di pane, un altro di legno e carta del grande Londonio al Pirellone, il terzo esposto in una mostra di presepi etnici presso i Padri Cappuccini di piazzale Cimitero Maggiore. e l’ultimo di  moderno disegn.

Siamo tornati in piazza Duomo. davanti a noi c’è la nostra Cattedrale con la nuova illuminazione voluta dalla Veneranda Fabbrica. Che si accendano anche le nostre speranze, come tante luci!

Nella notte avvistato Babbo Natale venuto anche lui a guardare!

Buona Luce a tutti e Buon Natale!

A presto…

 

Quattropassi aspettando il Natale 2018

Milano si sta via via accendendo di luci, colorando di alberi e vetrine addobbate, riempiendo di profumi e sapori che fanno Natale.

In questo periodo di attesa ci si incontra spesso con parenti, amici, colleghi per uno scambio di auguri o di un piccolo dono, in casa o in qualche locale vestiti a festa.

Abbiamo pensato a lungo se tutti questi incontri siano una divisione, quasi una festa fatta a pezzettini, o una moltiplicazione della gioia, un Natale vissuto tante volte. La soluzione era scritta sotto i nostri occhi, bastava vederla!

Natale è una vera moltiplicazione di feste e gesti di affetto. Se il vero significato della X è un altro, da cercare su Wikipedia, quello che viene dal cuore è pieno di auguri.

È bello stare insieme accanto ad un albero addobbato, fare una telefonata a chi è lontano, ritagliarsi un momento tutto per sè guardando la nostra Milano vestita a festa.

Per noi è anche bello fare quattropassi insieme a voi per guardare le prime luci del Natale 2018.

Ci sono luci e addobbi d’autore e altre più spontanee, nate dalla creatività di ciascuno. Ecco alcune foto di alberi e addobbi colti qua e là… magari ci viene qualche idea!

La nostra città ha uno spirito chic e pop. Ci sono addobbi raffinati e altri piuttosto kitsch, che conservano il gusto della tradizione e lo spirito magico dell’infanzia.

La realtà è lontana quando mettiamo nel nostro presepio statuine di pecorelle giganti accanto a quelle di piccoli omini. La fantasia ispira anche gli stilisti.

L’invito a sognare è un po’ dovunque: lo troviamo tra i mercatini che con le casette di legno ci portano lontano dalla città, tra le piste di pattinaggio accanto alle vie dello shopping o agli edifici d’autore.

Anche un venditore di caldarroste o di dolciumi sotto i grattacieli ci fa ricordare profumi e momenti di Natali di ieri e di oggi.

Per gustare i sapori del Natale, quante belle “tavole” sono esposte, quante idee per accogliere Re Panettone!

Il vecchio re, il Pan de’ Toni, nato centinaia di anni fa qui a Milano, torna nella sua città con diverse feste in suo onore, diventando sempre più buono e goloso.

Condividerlo è condividere gli auguri e la gioia di stare insieme. Maestri Pasticceri si contendono il primato del panettone da gourmet e il nostro dolce più tipico arriva anche sulle tavole di tutti i continenti.

È cominciato il conto alla rovescia. In piazza Duomo è stato acceso l’albero e il calendario dell’Avvento illumina e ci regala una melodia ogni giorno che passa.

Babbo Natale sta arrivando sulla nostra città!

Continua…

A presto…

La “sirena” di Starbucks è sbarcata a Milano

Dopo essersi fermata in tanti paesi del mondo, la “sirena” di Starbucks è arrivata a Milano con il più grande negozio europeo, il primo in Italia.

Annunciata qualche tempo fa in piazza Duomo da palme e banani, sponsorizzati dalla catena del caffè americano, ora la “sirena” ha messo su casa in piazza Cordusio, a Palazzo Broggi, l’antica sede delle Poste.

Siamo andati a trovarla. Dopo una lunga fila, passiamo davanti ai dehors ed entriamo nel nuovo locale, attirati dal canto della sirena.

Milano, città sempre in movimento, centro di eccellenza del Made in Italy, ma aperta al mondo, ospita la sirena americana del caffè in questo grande open space, che occupa tutto il piano terra dello storico edificio. Sotto un luminoso soffitto di vetro troviamo angoli bar, banchi con prodotti da forno di Princi, uno dei marchi di punta cittadini, e diversi tavolini.

Non solo la qualità dei vari caffè e delle golosità, ma ovunque è disegn: dai banconi ai tavolini, dalle tazzine all’oggettistica, anche da acquistare.

Al centro del locale va in scena la torrefazione del caffè: il chicco verde viene tostato e via via macinato al momento della consumazione.

In un angolo ci attende una grande sirena con due code e a fianco è inciso il “mantra” di Starbucks.

Abbiamo notato una certa somiglianza tra le sirene di Starbucks  e le “sorelle Ghisini”, le nostre sirenette del Parco Sempione.

Se la famosissima Sirenetta di Copenhagen ha un’unica coda e, da sola, guarda il mare, eterea e infelice, le “sorelle Ghisini”  sono bicaudate, ruspanti e formose.

Nell’Ottocento ornavano il Pont di Ciapp, il primo in ferro realizzato in Italia, sul Naviglio di via San Damiano e si diceva che portassero fortuna a chi le toccava.

Le “Sorelle Ghisini”, così chiamate perchè fatte in ghisa dalla Falck, sono propriamente delle melusine, fate acquatiche con due code, simbolo anticamente di fertilità e prosperità.

Quando il Naviglio Interno venne coperto negli Anni Trenta del Novecento, le nostre sirenette furono trasferite al Parco Sempione, con il ponticello.

Si sarà forse ispirato a queste melusine Howard Schultz, il fondatore di Starbucks, per il suo logo? Era venuto a Milano per lavoro ed era stato colpito dal buon caffè che si beveva nella nostra città e dal rapporto spesso cordiale tra baristi e clienti.

Tornato in America era entrato nel mondo della ristorazione e aveva aperto le prime caffetterie con il marchio Starbucks, dal nome del primo ufficiale del capitano Achab di Moby Dick. Iniziò così un lungo viaggio attorno al mondo e i locali si sono diffusi via via in vari continenti.

Ed ora, anche a Milano, possiamo fare quattropassi bevendo il famoso caffè americano della Sirena.

A presto…

San Valentino, San Faustino, Carnevale… che settimana!

Questa settimana è così speciale e intensa da non sapere quasi… a che Santo votarsi!

San Valentino

San Faustino

Sant’Ambrogio

Mercoledì è San Valentino, la festa degli innamorati, il giorno dopo è San Faustino, dedicato a chi è single per scelta o è in cerca dell’anima gemella.

Inoltre questa settimana ci sarà anche il Carnevale, che durerà fino a sabato, grazie a Sant’Ambrogio che ci ha fatto prolungare di quattro giorni il periodo prima della Quaresima.

In questa settimana Milano si riempie di cuori, di rosso, di stelle filanti e di coriandoli, nati proprio nella nostra città, a Crescenzago, in fondo a via Padova, nel secolo scorso.

Tante sono le iniziative, le feste e gli eventi di questo periodo ai quali si può partecipare; tra questi alcune novità, come il “Festival dell’Amore”, una rassegna aperta a tutti (ingresso libero) con musica, letture, film e… tanto altro.

http://www.milanotoday.it/eventi/il-festival-dell-amore-letti.html

Anche i Musei organizzano visite guidate ed eventi a tema; perché non andare a vedere alcune opere, dedicate agli innamorati, che si possono ammirare a Milano… anche da soli?

http://www.mam-e.it/arte/love-brera-san-valentino-bacia-scatta-e-condividi/

Pinacoteca di Brera

Murale

Galleria d’Arte Moderna

Museo Bagatti Valsecchi

Per fare, e mangiare, quattro chiacchiere insieme guardando la nostra città dall’alto si può salire sui tetti della Galleria. Chi, invece, preferisce il cibo degli dei, magari per consolarsi di una improvvisa singletudine, non può perdersi il “Salon du Chocolat” a FieraMilanoCity vicino al nuovo Shopping District delle Tre Torri di CityLife .

http://www.mentelocale.it/milano/eventi/72224-carnevale-ambrosiano-2018-festa-sui-tetti-milano.htm

Buona settimana a tutti!

A presto…

San Biagio e… il panettone! Una festa tradizionale di Milano

In piena epidemia di influenza, mal di gola e raffreddore una antica tradizione milanese ci suggerisce, per il 3 febbraio, una sorta di “vaccinazione” a base di… panettone.

Il 3 febbraio si festeggia San Biagio, il medico armeno, vescovo di Sebaste, che subì il martirio agli inizi del Trecento d.C. Si racconta che una donna disperata, gli avesse portato il figlio che stava soffocando per una lisca di pesce che gli si era conficcata in gola. Biagio benedisse del pane e lo fece mangiare al bambino, salvandolo. Medicina e Fede avevano compiuto il miracolo e da allora il Santo protegge dal mal di gola.

Il culto di San Biagio, uno dei 14 Santi Ausiliatori che aiutano, cioè, in particolari malattie, è molto diffuso nel mondo cristiano. In particolare Milano è devota da secoli a questo Santo, già venerato nell’antica Basilica di Santa Tecla e con una statua sul Duomo ricostruita dopo la guerra.

Il 3 febbraio è usanza ricordare il “miracolo della gola” mangiando un pezzetto del panettone aperto durante il pranzo di Natale e conservato fino a questo giorno.

Un’altra tradizione legata a questo giorno è quella della benedizione della gola impartita dal sacerdote che incrocia davanti al collo dei fedeli, invocando San Biagio, due candele accese, benedette alla Candelora (2 febbraio) e legate da un nastro rosso.

In questo periodo le giornate cominciano ad essere più lunghe e miti (Quando vien la Candelora dall’inverno siamo fora). Le candele benedette il 2 febbraio (ricorrenza della Presentazione di Gesù al Tempio) sono l’immagine della vittoria della Luce sulle tenebre unendo simbolicamente la ricorrenza di San Biagio al Natale.

Un aneddoto curioso e poco conosciuto è riportato, in un suo libro, da Francesco Ogliari, cultore di antiche storie di vita milanese.

Era il 3 febbraio 1888 e le signore andavano in Duomo per ricevere la benedizione di San Biagio anche perchè era impartita da un bel monsignore che aveva molto successo tra le milanesi dell’epoca.

Fra queste signore bene, si era messa in fila anche una bella ragazza, la “Rizzolin” che “praticava il mestiere”, come la Rosetta anni dopo, a Porta Ticinese. Le signore si scostavano indispettite aspettando che il sacerdote scacciasse la peccatrice. Il monsignore, invece, le pose sul collo le candele benedette e, invocando per lei la benedizione, le disse sorridendo: “per intercessione Beati Biasii, tirett via de lì, se nò te basi!”.

La storia della “Rizzolin” termina qualche anno dopo ad Adua, dove era andata come infermiera col corpo di spedizione del Generale Baratieri. Chissà se San Biagio l’avrà accolta lassù sorridendo anche lui.

Per la festa di San Biagio a Milano c’è la tradizione di ricevere in regalo un panettone acquistandone un altro.

Si racconta che una donna avesse portato ad un frate un po’ goloso un panettone da far benedire per San Biagio. Il frate poco alla volta lo aveva mangiato senza pensarci. Quando, però, giunse il 3 febbraio, si ricordò del panettone e, preso dalla mortificazione e dal dispiacere, pregò il Santo di aiutarlo. Quando la donna si presentò a ritirare il proprio panettone, ne trovò uno grande il doppio… e questo regalo continua ancora oggi.

A tutti Buon San Biagio e ricordatevi di mangiare un pezzetto del panettone di Natale, fa bene alla gola e… ti prende per la “gola”.

A presto…

Epifania, la dodicesima notte

Eccoci arrivati alla festa della Befana con tutti gli eventi e le tradizioni che Milano propone in questa ricorrenza.

Cosa fare a Milano per l’Epifania: tutti gli eventi del weekend

L’Epifania, però, è anche una notte magica, ricca di antichi saperi che vivono ancora oggi.


I Magi, dottissimi saggi dell’Oriente, studiando le stelle, giunsero a Betlemme all’Epifania per adorare il Bambinello, Luce appena venuta tra gli uomini.

Se Natale rappresenta la vittoria della luce, dopo l’allungarsi del buio culminato nel Solstizio d’Inverno, l’Epifania, la dodicesima notte, è quella in cui la Luce si rivela, viene riconosciuta e onorata.

Sono passate dodici notti dal Natale, come dodici sono i mesi dell’anno e i segni dello zodiaco. In questo periodo si tenta di scrutare il futuro, l’anno nuovo; gli astrologi cercano di prevedere per il nuovo anno, segno per segno, salute, amore, fortuna. Per ciascuno di noi è tempo di bilanci e di proponimenti.

Infine, arriva la Dodicesima Notte, quella in cui la Luce si rivela. Come accade nell’omonima commedia di Shakespeare, rappresentata per la prima volta il 6 gennaio 1601, i “personaggi” (cioè tutti noi?), dopo tanti travestimenti e inganni, rivelano il proprio essere e i propri sentimenti per iniziare un progetto di vita più autentico.

A tutti una Buona

Twelfth Night, or What You Will! 

A presto…

Buon 2018, Milano

Buon Anno, Milano, con la tua lunga storia…

Buon Anno, Milano, città di lavoro e di aiuto…

Buon Anno, Milano, che fai rivivere il tuo passato in un nuovo presente…

Buon Anno, Milano, che trasformi i muri in tele da dipingere…

Buon Anno, Milano, che fai della cultura e della bellezza un’occasione di lavoro e di crescita…

Buon Anno, Milano, a chi cammina con te e si sente a casa sotto il tuo cielo…

Buon Anno!

A presto…

Idee social, global, bio, veggies, etniche, tradizionali, gluten free, salutiste, pantagrueliche per il pranzo di Natale

L’illuminazione ci è venuta da Babbo Natale stesso dopo aver visitato qualche settimana fa il Festival Internazionale delle Polpette alla “Fabbrica del Vapore”.

Il pranzo di Natale è. per eccellenza, un momento della tradizione, della riunione di famiglia.

Poi ci sono i tanti “Natali” per gli auguri con gli amici, i colleghi, i compagni (anche dei nostri figli o nipoti) di sport, lezioni, laboratori…

In tutta questa rete social, al pranzo ci sono sempre nipoti veggies che ci guardano torvi perché colpevolmente amiamo il culatello, sorelle intolleranti al glutine, cugine che contano le calorie nemmeno fossero revisori dei conti, amici stranieri che hanno tradizioni gastronomiche differenti, cognati che sono solo bio e a Km 0, colleghi rimasti single magari dopo aver cucinato per mesi alle loro ex improbabili miscugli da Masterchef…

Poi ci sono i parenti vintage che “a me solo una cosina senza sale nè grassi, perché poi il colesterolo…” e i bambini “stai seduto, finisci di mangiare, giochi dopo…”.

Cosa preparare che vada bene a tutti quanti se siamo ospitali per natura o dovere, o se abbiamo la casa grande del “veniamo da te”?

Ebbene… diamo loro polpette! Piccole, tonde, diverse, animalesche o vegetariane, global, colorate, divertenti, cotte, crude, tradizionali, dietetiche, svelte (almeno per chi non le deve preparare)…

NB: per il reportage sul Festival delle Polpette leggere  “Per il pranzo di Natale non solo tacchino ripieno: Polpette alla riscossa!” (era un articolo già pronto e, come in cucina, non si butta via niente)

Ciao!

A presto…

Halloween 2017: passipermilano nell’horror

Tempo di Halloween a Milano questa notte… Prepariamoci a incontrare il mistero e la paura con un sorriso.

Abbiamo travestito di horror alcune nostre foto “malriuscite” o ancora nel cassetto…

Intorno al Duomo scende la notte. Sarà questo il momento dell’Armageddon tra le statue?

Perché sul sagrato della nostra cattedrale sono comparsi un cerchio e delle linee misteriose? A chi appartengono queste ombre?

Il sottosuolo di Milano continua a vivere e ne siamo irrimediabilmente attratti. Qualcuno ci sta guardando nel buio e sempre più occhi giunti dal passato fendono le tenebre.

Questa notte si assottiglia il velo con l’Aldilà… I palazzi si animano di tenebrose presenze e strani visi di giganti senza spessore ci sorridono beffardi.

Al Parco Sempione suona un’orchestra senza musicisti e le fa eco quella che intona la danza macabra di San Bernardino.

Nella Cripta della Statale si odono dei passi infantili, richiamati forse da ciò che si intravede su questo muro…

Al teatro di via Pier Lombardo la gente è inquieta. Il velo dell’antico Samhain tra il mondo dei viventi e quello dei morti si squarcia. Ecco materializzarsi la figura di Franco Parenti che ci invita ad una festa ai Bagni Misteriosi.

 

Un locale deserto, due tazze vuote e sul tavolo un piccolo giardino zen di sabbia per lillipuziani… E queste evanescenti signore come berranno il tè nella loro veranda?

I muri della nostra città parlano e si riempiono dei volti di chi ha amato Milano e che ora non c’è più.

Alle Colonne di San Lorenzo strani personaggi escono dai muri e si uniscono alla movida brindando con la birra.

Toc! Toc! State attenti, ci sono ancora ospiti in arrivo in questa notte di Halloween.

Buon Halloween a tutti con un sorriso.